LH R/R: BRESHAP prima del trapianto ottiene alta CR e PFS a lungo termine

  • Garcia-Sanz R & al.
  • Ann Oncol
  • 18/01/2019

  • David Reilly
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Nei pazienti con linfoma di Hodgkin recidivante/refrattario (LH R/R) BRESHAP (brentuximab vedotin [BV] più etoposide, metilprednisolone, cisplatino e citarabina) come terapia di seconda linea (2L) prima del trapianto autologo di cellule staminali (autologous stem cell transplantation, ASCT) è sicuro ed efficace e ottiene remissione e sopravvivenza a lungo termine. 

Perché è importante

  • Gli attuali regimi di salvataggio prima del trapianto in questo quadro sono associati a un tasso di remissione completa di circa il 30%. 

Disegno dello studio

  • Studio di fase 1/2 per valutare l’aggiunta di BV a ESHAP in 66 pazienti con LH R/R che avevano ricevuto chemioterapia come terapia di prima linea (1L).
  • Età mediana dei pazienti: 36 anni (intervallo: 18–66 anni).
  • Finanziamento: Fondazione spagnola GELTAMO e Takeda. 

Risultati principali

  • Il 91% dei pazienti ha ottenuto una risposta obiettiva (IC 95%: 84%–98%) e il 70% (IC 95%: 59%–81%) ha ottenuto una risposta completa (complete response, CR) prima del trapianto.
  • Sessanta pazienti sono stati sottoposti a trapianto dopo il trattamento con BRESHAP, in tutti i casi attecchito.
  • Il 74% dei pazienti era in CR 4 mesi dopo il trapianto; la risposta post-trapianto corrispondeva strettamente alla risposta prima del trapianto.
  • Sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) a 30 mesi, sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) e tempo al fallimento del trattamento (time to treatment failure, TTF) erano rispettivamente del 71% (IC 95%: 65%–77%), 91% (IC 95%: 84%–98%) e 74% (IC 95%: 68%–80%).
  • Ventotto casi di tossicità ematologica di grado 3–4: neutropenia (n=21), trombocitopenia (n=14) e anemia (n=7).

Limiti

  • Studio in aperto, a braccio singolo.