Lettere Regione Lazio per recupero ticket, Codici: “Per ora cittadini non paghino”

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Roma, 12 nov. (Adnkronos Salute)() - Una raffica di lettere inviate dalla Regione Lazio e dalla Asl di riferimento per il recupero dei ticket sanitari non corrisposti (per errate o inappropriate attestazioni di esenzione per reddito) negli anni 2011-2018 sta gettando nel panico tante persone. A lanciare l'allarme è l'associazione Codici che ha deciso di intervenire per fornire chiarimenti ai cittadini e assistenza nel caso dovessero esserci i presupposti per presentare opposizione.

"Stiamo ricevendo tante segnalazioni – afferma Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici – ci stanno contattando cittadini preoccupati da queste lettere, che sinceramente arrivano in un momento a dir poco inopportuno. Stiamo attraversando un’emergenza drammatica, con tutte le difficoltà sanitarie ed economiche che ormai ben conosciamo: era proprio il caso di inviare ora queste comunicazioni? La Regione Lazio - chiarisce Giacomelli - ha diramato una nota con cui spiega che la lettera ricevuta ha lo scopo di interrompere i termini di prescrizione, cioè i termini entro cui la Asl può procedere alla richiesta degli importi da recuperare". Ma "è bene precisare che i cittadini al momento non devono eseguire pagamenti. Attenzione però - avverte il presidente Codici - perché al termine dello stato di emergenza pandemico, come precisato dalla Regione, sarà inviata un’ulteriore comunicazione con le modalità di pagamento. Quindi il nostro consiglio è quello di verificare comunque subito la propria posizione, in modo da essere pronti per presentare eventuali opposizioni". "Dal canto nostro - annuncia Giacomelli - abbiamo attivato i nostri Sportelli per fornire ai cittadini tutti i chiarimenti necessari su queste comunicazioni".