L’ESMO aggiorna le linee guida per i tumori gastrici

  • Lordick F & al.
  • Ann Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • La European Society for Medical Oncology aggiorna le principali raccomandazioni relative alla gestione dei tumori gastrici delle proprie Linee guida per la pratica clinica. Le linee guida coprono diagnosi clinica e istopatologica, stadiazione e valutazione del rischio, trattamento e follow-up.

Principali raccomandazioni

Diagnosi

  • La diagnosi deve essere effettuata in base a multiple biopsie endoscopiche.
  • I biomarcatori predittivi convalidati per la terapia farmacologica sono l’espressione del recettore del fattore di crescita dell’epidermide umano 2 (human epidermal growth factor receptor 2, HER2) mediante immunoistochimica (immunohistochemistry, IHC) e/o amplificazione mediante ibridazione in situ, l’espressione del ligando della proteina di morte programmata 1 (programmed death ligand 1, PD-L1) mediante IHC in base al punteggio positivo combinato (combined positive score, CPS) e alti livelli di instabilità dei microsatelliti (microsatellite instability-high, MSI-H)/deficit della riparazione del mismatch (deficient mismatch repair, dMMR).

Stadiazione e valutazione del rischio

  • Stadiazione e valutazione del rischio iniziali devono includere esame obiettivo, emocromo completo e differenziale, test di funzionalità epatica e renale, endoscopia e tomografia computerizzata (TAC) con mezzo di contrasto del torace e dell’addome con o senza pelvi.

Malattia locale/locoregionale

  • È obbligatoria la pianificazione multidisciplinare del trattamento prima di qualsiasi decisione terapeutica.
  • Resezione
    • Per il tumore gastrico in stadio IB–III sono raccomandate terapia perioperatoria e gastrectomia radicale.
  • Chemioterapia perioperatoria
    • La chemioterapia perioperatoria è raccomandata per i pazienti con malattia resecabile in stadio ≥IB.
    • Si raccomanda un regime chemioterapico con tripletta che includa una fluoropirimidina, un composto di platino e docetaxel.
    • L’uso perioperatorio di 5-fluorouracile, leucovorina, oxaliplatino e docetaxel è lo standard di cura per i pazienti che tollerano la tripla chemioterapia.
    • I pazienti non idonei alla chemioradioterapia con tripletta devono ricevere una combinazione di fluoropirimidina e cisplatino o oxaliplatino.
  • Trattamento adiuvante
    • La chemioterapia adiuvante è raccomandata per i pazienti con tumori gastrici in stadio ≥IB sottoposti a trattamento chirurgico.
    • La radioterapia postoperatoria non è raccomandata per i pazienti con margini chirurgici puliti o sottoposti a chemioterapia perioperatoria.
    • Si può valutare le chemioradioterapia adiuvante per i pazienti naïve alla chemioterapia che non sono stati sottoposti a un’appropriata linfoadenectomia D2.

Malattia in stadio avanzato e metastatica

  • Trattamento di prima linea
    • È raccomandata chemioterapia di prima linea a base di platino e fluoropirimidina. È preferibile oxaliplatino, specialmente nei pazienti anziani; tegafur-gimeracil-oteracil viene utilizzato comunemente nei pazienti asiatici.
    • La chemioterapia con tripletta a base di tassani non è raccomandata come approccio standard per il trattamento di prima linea.
    • Irinotecano più 5-fluorouracile possono essere considerati un’opzione alternativa per i pazienti che non tollerano trattamenti a base di platino.
    • Trastuzumab più chemioterapia sono raccomandati per i pazienti con tumori HER2-positivi.
    • Nivolumab più chemioterapia sono raccomandati per i tumori gastrici, della giunzione gastroesofagea (esophageal gastric junction, EGJ) ed esofagei in stadio avanzato, non trattati, con un CPS per PD-L1 ≥5.
    • Pembrolizumab è un’opzione per i pazienti con tumori esofagei e della EGJ che esprimono PD-L1 con CPS ≥10.
  • Trattamento di seconda linea e di linea successiva
    • Ramucirumab più paclitaxel sono il trattamento di elezione; anche ramucirumab in monoterapia è un’opzione.
    • Laddove ramucirumab non sia disponibile, le opzioni standard sono paclitaxel, docetaxel o irinotecano in monoterapia; si possono utilizzare anche 5-fluorouracile + leucovorina + irinotecano.
    • Trastuzumab non è raccomandato dopo la terapia di prima linea per i tumori gastrici in stadio avanzato HER2-positivi, ma si può valutare l’uso di trastuzumab più deruxtecan.
    • Pembrolizumab è raccomandato per il trattamento di seconda linea di pazienti affetti da tumori gastrici con MSI-H/dMMR.
    • Trifluridina-tipiracil è raccomandato come terapia di terza linea.
  • Trattamento chirurgico, cure di supporto e nutrizione
    • La gastrectomia non è raccomandata per la malattia metastatica, salvo sia necessario per la palliazione dei sintomi.
    • Le cure di supporto includono l’invio precoce alle cure palliative e supporto nutrizionale.

Follow-up

  • Si raccomanda un follow-up regolare per l’indagine e il trattamento dei sintomi, supporto psicologico e l’identificazione precoce della recidiva.
  • Il follow-up deve essere adattato al singolo paziente e allo stadio della malattia.