Le terapie sistemiche migliorano il trattamento chirurgico del cancro

  • Markham MJ & al.
  • J Clin Oncol
  • 04/02/2020

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La relazione annuale sui progressi contro il cancro dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) elenca gli studi di rilievo che hanno dimostrato che le terapie sistemiche riducono la necessità di trattamento chirurgico, migliorano gli esiti dopo il trattamento chirurgico e aumentano il numero di pazienti che possono essere sottoposti a resezione nel melanoma e nei tumori renali e pancreatici.

Punti salienti

  • Melanoma in stadio avanzato: le terapie immunoterapiche neoadiuvanti migliorano il tasso di risposta dopo il trattamento chirurgico:
    • sperimentazione NeoCombi (35 pazienti con mutazione V600 di BRAF): al momento della resezione, l’86% dei pazienti aveva ottenuto risposta complessiva e il 46% risposte complete con il regime neoadiuvante dabrafenib + trametinib;
    • sperimentazione OpACIN-neo: 2 cicli di terapia neoadiuvante con 1 mg/kg di ipilimumab e 3 mg/kg di nivolumab invece che i 4 cicli standard hanno evidenziato un tasso di risposta obiettiva radiologica del 57% e un tasso di risposta patologica del 77%, con meno eventi avversi di grado 3-4.
  • Carcinoma a cellule renali: terapia mirata come alternativa al trattamento chirurgico come primo approccio:
    • studio CARMENA: sunitinib in monoterapia è risultato non inferiore alla nefrectomia citoriduttiva seguita da sunitinib in 450 pazienti a rischio sfavorevole/intermedio (sopravvivenza complessiva [overall survival, OS] mediana di 18,4 vs. 13,9 mesi);
    • studio SURTIME: il differimento del trattamento chirurgico ha consentito a un numero maggiore di pazienti di ricevere sunitinib rispetto al trattamento chirurgico come prima opzione, ottenendo una OS migliore (mediana di 32,4 vs. 15,0 mesi).
  • Tumore pancreatico: i trattamenti iniziali hanno reso possibile l’opzione chirurgica per un numero maggiore di pazienti in 2 studi di fase 2 a braccio singolo:
    • Studio 1: 48 pazienti con adenocarcinoma duttale del pancreas borderline operabile hanno ricevuto FOLFIRINOX (acido folinico + fluorouracile + irinotecano + oxaliplatino) in regime neoadiuvante più radioterapia; 31 sono stati sottoposti a trattamento chirurgico e il 67% di essi presentava margini negativi;
    • Studio 2: 49 pazienti con malattia localmente avanzata hanno ricevuto FOLFIRINOX + losartan; il tasso di resezione completa era del 61%.