Le statine sono efficaci anche nell’anziano?


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Una terapia con statine che porta a un abbassamento di 1 mmol/L nella concentrazione di colesterolo LDL riduce di un quinto il rischio di eventi vascolari maggiori indipendentemente dall’età del paziente.
  • Nei pazienti con più di 75 anni che non presentano malattia vascolare occlusiva, la riduzione proporzionale del rischio di eventi vascolari è più bassa che nei soggetti più giovani.
  • Le statine non influenzano il rischio di mortalità non vascolare e di cancro.

 

Descrizione dello studio

  • Dalla revisione sistematica della letteratura sono stati identificati 28 studi sull’uso delle statine.
  • Sono stati analizzati i dati individuali di 27 studi (n=174.149) e i dati complessivi di un singolo studio (n=12.705).
  • I pazienti sono stati divisi in 6 fasce d’età: ≤55, 56-60, 61-65, 66-70, 71-75, >75 anni.
  • È stato valutatao l’effetto delle statine sul rischio di eventi vascolari maggiori, mortalità causa-specifica e incidenza di tumori.
  • È stata paragonata la riduzione del rischio nelle diverse fasce d’età.
  • Fonti di finanziamento: Australian National Health and Medical Research Council, National Institute for Health Research Oxford Biomedical Research Centre, UK Medical Research Council, British Heart Foundation.

 

Risultati principali

  • Una terapia con statine che diminuiva di 1 mmol/L i livelli di colesterolo LDL si associava con una riduzione del 21% del rischio di eventi vascolari maggiori (RR 0,71; IC95% 0,77-0,81), del 24% del rischio di eventi coronarici maggiori (RR 0,76; 0,73-0,79), del 25% del rischio di rivascolarizzazione delle coronarie (RR 0,75; 0,73-0,78) e del 16% del rischio di ictus (RR 0,84; 0,80-0,89).
  • La riduzione proporzionale del rischio di eventi vascolari maggiori era simile indipendentemente dall’età nei pazienti con malattia vascolare preesistente (ptrend=0,2), ma era minore nei pazienti più anziani che in quelli più giovani senza malattia vascolare nota (ptrend=0,05).
  • Una terapia con statine che diminuiva di 1 mmol/L i livelli di colesterolo LDL si associava con una riduzione del 12% (RR 0,88; 0,85-0,91) del rischio di mortalità vascolare, con un trend verso una riduzione proporzionale inferiore all’aumentare dell’età (ptrend=0,004) che non era più significativo se si escludevano 5 studi fatti su pazienti con scompenso cardiaco o in dialisi (ptrend=0,2).
  • La terapia con le statine non aveva effetto in nessuna fascia d’età sulla mortalità non vascolare, sull’incidenza dei tumori e sulla mortalità per cancro.

 

Limiti dello studio

  • I pazienti inclusi nello studio erano molto selezionati, con poche comorbidità; solo l’8% dei partecipanti aveva più di 75 anni.

 

Perché è importante

  • Alcuni studi randomizzati hanno riportato che le statine riducono il rischio cardiovascolare in pazienti con più di 65 anni, ma meno di 70; mancano evidenze definitive sull’efficacia delle statine nei pazienti over 75.
  • La metanalisi conferma che i benefici cardiovascolari dell’uso di statine sono evidenti in tutte le fasce d’età.
  • Nei pazienti con più di 75 anni l’evidenza diretta del beneficio nella prevenzione primaria non è definitiva, mentre l’uso delle statine per la prevenzione secondaria è supportato dalle evidenze.
  • Nei pazienti più anziani a basso rischio vascolare occorre un’attenta valutazione tra rischi e benefici.