Le radiografie in campo urologico espongono a dosi di raggi non indifferenti


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Messaggi chiave

  • In più della metà dei pazienti con urolitiasi la dose efficace dell’esame radiografico, ossia la quantità di energia assorbita tenendo conto della diversa radiosensibilità dei tessuti e degli organi, a reni-uretra-vescica supera i 2 mSv.
  • La dose efficace è più alta per i pazienti obesi e quando vengono effettuate più radiografie.  

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio retrospettivo ha preso in esame 54 pazienti con urolitiasi sottoposti a esame radiografico che avevano effettuato anche una TC nei 3 anni precedenti presso lo stesso centro medico universitario di Nashville (TN, USA).
  • La dose efficace a reni-uretra-vescica per le radiografie è stata calcolata usando una simulazione Montecarlo; la dose efficace della TC è stata calcolata come prodotto dose-lunghezza.
  • È stata valutata l’associazione tra dose efficace e età, sesso, indice di massa corporea e spessore addominale.

 

Risultati principali

  • Nel 92,6% dei pazienti erano state effettuate più radiografie.
  • La dose efficace media dell’esame radiografico era 2,17±1,67 mSv.
  • La dose efficace media della TC era 11,3±5,1 mSv.
  • Solo nel 26% degli esami radiografici la dose efficace era
  • L’indice di massa corporea, lo spessore addominale e il numero di radiografie erano significativamente associati con una dose >1mSv (P
  • Anche nell’88% di un altro gruppo di pazienti (n=41) sottoposti a esame radiografico in un centro esterno erano state effettuate radiografie multiple.

 

Limiti dello studio

  • È uno studio retrospettivo, monocentrico condotto su un numero limitato di pazienti.

 

Perché è importante

  • I pazienti che soffrono di calcoli renali rischiano di essere esposti ad alti livelli di radiazioni ionizzanti data la natura ricorrente della malattia che richiede un follow-up con tecniche di imaging.
  • Questo studio ha evidenziato che in un paziente su 5 la dose efficace dell’esame radiografico a reni-uretra-vescica è simile a quella di una TC a bassa dose.
  • Data la limitata sensibilità e specificità dell’esame radiografico e considerata l’esposizione non indifferente alle radiazioni, andrebbe valutato se nei pazienti urologici siano da preferire altre tecniche di imaging.