Le metastasi linfonodali nel tumore del polmone variano a seconda della sede del tumore e dello stadio T

  • Thorac Cancer

  • Roxanne Nelson, RN
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni
  • Nello stadio T1 e T2 del tumore del polmone non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) lo stadio T è un fattore indipendente di metastasi linfonodali (lymph node metastasis, LNM) nelle stazioni N1 e N2, mentre la sede del tumore è un fattore indipendente di stazione N2, ma non N1.
Disegno dello studio
  • Studio retrospettivo di 1.916 pazienti con NSCLC e LNM sottoposti a trattamento chirurgico con resezione sistematica dei linfonodi presso un singolo istituto in Cina.
  • L’obiettivo dello studio era valutare le LNM in base alla sede del tumore primitivo e allo stadio T1 e T2 della malattia.
Risultati principali
  • Nello stadio T1a sono state osservate metastasi nei linfonodi mediastinici superiori, aortopolmonari e mediastinici inferiori con tumori primitivi presenti rispettivamente nel lobo superiore destro (right upper lobe, RUL), nel lobo superiore sinistro (left upper lobe, LUL) e nel lobo medio destro (right middle lobe, RML).
  • Nello stadio T1b sono state osservate metastasi mediastiniche superiori, aortopolmonari e mediastiniche inferiori per tumori rispettivamente nel RML, LUL e lobo inferiore destro (right lower lobe, RLL).
  • Nello stadio T2a sono state osservate metastasi nel mediastino superiore, aortopolmonari e nel mediastino inferiore per tumori rispettivamente nel RUL, LUL e RLL.
  • Nello stadio T2b le sedi RUL, LUL e RML erano associate rispettivamente a metastasi linfonodali mediastiniche superiori, aortopolmonari e mediastiniche inferiori.
  • Lo stadio T era associato in modo significativo a metastasi linfonodali mediastiniche e intrapolmonari e la sede del tumore era associata a LNM nella stazione N2.
Perché è importante
  • La dissezione del linfonodo sentinella è spesso usata in sostituzione della dissezione linfonodale sistematica nei pazienti con malattia allo stadio iniziale; questo studio sottolinea l’importanza di comprendere i pattern della diffusione linfatica.