Le donne obese in gravidanza non traggono vantaggio dalla terapia con metformina


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nelle donne gravide sovrappeso o obese, la somministrazione di metformina in aggiunta a interventi sulla dieta e sugli stili di vita non influisce sulla proporzione di neonati con un peso alla nascita superiore a 4 kg in modo significativamente diverso dal placebo.
  • La somministrazione di metformina non migliora gli esiti della gravidanza per la donna o per il feto e gli esiti alla nascita.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio multicentrico in doppio cieco GRoW ha arruolato 524 donne con indice di massa corporea (IMC) ≥25 kg/m2 alla 10a-20 a settimana di gestazione.
  • Le donne sono state randomizzate (1:1): un gruppo ha ricevuto la metformina (dose massima 2.000 mg/die) e un gruppo il placebo.
  • Tutte le partecipanti hanno ricevuto un intervento mirato a migliorare dieta e stili di vita.
  • L’esito primario era la percentuale di neonati che alla nascita pesavano più di 4 kg.
  • L’analisi è stata fatta per intenzione al trattamento.
  • Fonte di finanziamento: Australian National Health and Medical Research Council.

 

Risultati principali

  • Il valore mediano dell’età gestazionale all’ingresso nello studio era 16 settimane e quello dell’IMC 32 kg/m2; il 32% delle partecipanti era sovrappeso, il 68% era obeso.
  • La percentuale di bambini che pesavano più di 4 kg alla nascita nel gruppo metformina non era significativamente diversa di quella nel gruppo placebo (16% contro 14%; rapporto di rischio corretto [aRR] 0,97; IC95%0,65-1,47; P=0,899).
  • Con la metformina l’aumento di peso medio settimanale durante la gravidanza era più basso (differenza media corretta -0,08 kg; IC95% da -0,14 a -0,02; P=0,007) e la probabilità di avere un aumento di peso inferiore a quello raccomandato era più alta (aRR 1,46; IC95% 1,10-1,94; P=0,08).
  • Non c’erano differenze significative tra i gruppi per aumento di peso complessivo, esiti della gravidanza e alla nascita, attività fisica e dieta materna, qualità di vita e benessere emotivo della donna.
  • Il 76% delle partecipanti del gruppo metformina e il 73% delle partecipanti del gruppo placebo ha segnalato effetti collaterali del trattamento.
  • Ci sono stati due parti di feti morti (gruppo placebo) e una morte neonatale (gruppo metformina); nessuna delle morti perinatali era attribuibile alla partecipazione allo studio.

 

Limiti dello studio

  • La generalizzabilità dei risultati potrebbe essere limitata dall’elevata omogeneità del campione e dall’alta percentuale di donne eleggibili (85%) che hanno declinato l’invito a partecipare allo studio.

 

Perché è importante

  • Nei paesi ad alto reddito il 50% delle donne che intraprendono una gravidanza ha un IMC≥25 kg/m2 e questo influisce negativamente sulla gravidanza e sulla salute del nascituro.
  • I bambini che pesano più di 4 kg alla nascita hanno una predisposizione all’obesità infantile.
  • Questo è il primo studio che valuta l’effetto della metformina sulle donne sovrappeso/obese.
  • I risultati dello studio non supportano l’uso della metformina nelle donne gravide per migliorare gli esiti della gravidanza e alla nascita.
  • Sarebbe raccomandabile identificare strategie per migliorare la salute e la dieta delle donne in modo da incoraggiare una perdita di peso prima del concepimento.