Le cure di fine vita in Europa stanno cambiando


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Rispetto a quanto osservato in unità di terapia intensiva (UTI) nel 1999-2000, nel 2015-2016 sono state osservate con maggior frequenza limitazioni dei trattamenti di sostegno vitale (TSV) nelle stesse UTI .
  • Sulla base dei medesimi riferimenti temporali, si è inoltre ridotta la frequenza di decessi senza limitazioni di tali trattamenti.
  • I dati suggeriscono un cambiamento delle pratiche di cura di fine vita nelle UTI europee.

Descrizione dello studio

  • Lo studio prospettico osservazionale Ethicus-2 (2015-2016) è stato condotto in 22 UTI europee precedentemente incluse nello studio Ethicus-1 (1999-2000).
  • Sono stati inclusi pazienti deceduti o con limitazioni del TSV che sono stati poi seguiti fino al decesso o fino a 2 mesi dopo la prima decisione di limitare il trattamento.
  • La coorte 1999-2000 è stata confrontata con quella 2015-2016.
  • Gli esiti di fine vita sono stati classificati in 5 categorie mutualmente esclusive (mantenimento della TSV, abbandono della TSV, riduzione attiva del processo di fine vita, fallimento della rianimazione cardiopolmonare e morte cerebrale).
  • L’esito primario consisteva nel verificare se i pazienti avessero ricevuto limitazioni del trattamento (mantenimento o abbandono del TSV o riduzione attiva del processo di fine vita).
  • Fonte di finanziamento: Walter F. and Alice Gorham Foundation.

Risultati principali

  • Nello studio sono stati inclusi 1.785 pazienti deceduti o sottoposti a limitazioni del TSV nel corso del periodo di studio.
  • Rispetto ai pazienti della coorte 1999-2000, quelli della coorte 2015-2016 erano significativamente più anziani (età mediana 70 anni vs 67 anni; P
  • Nella coorte 2015-2016 rispetto a quella 1999-2000 sono state osservate più limitazioni del TSV (89,7% vs 68,3%; differenza 21,4%; P

Limiti dello studio

  • Nel follow-up è stato incluso solo il 59% dei centri originali e, data la tipologia dei centri stessi, non è certo che i risultati siano generalizzabili all’intera realtà europea.
  • Non è stata effettuata una valutazione diretta di quanto principi etici e leggi abbiano influenzato i risultati.
  • Sono stati esclusi i pazienti sopravvissuti al ricovero in UTI senza limitazioni del trattamento.

Perché è importante

  • I decessi nelle UTI si presentano spesso dopo la decisione di limitare i TSV.
  • Sono ancora presenti molte differenze nelle pratiche attuali per quanto riguarda la gestione del fine vita e i principi etici che governano le decisioni nelle UTI.
  • Nell’ultimo decennio gli atteggiamenti e le leggi europee sulle questioni del fine vita si sono modificati, ma non è chiaro quanto tali modifiche siano visibili nelle UTI.