L’alcol è nemico del cervello, anche a piccole dosi

  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
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  • Un recente studio ha confermato l’impatto dell’alcol sul cervello, mostrando associazioni negative tra consumo della sostanza e struttura cerebrale.
  • Questa associazione è presente anche in chi consuma quantità giornaliere basse o moderata di alcol e aumenta con l’aumentare del consumo.

 

Bastano uno o due unità alcoliche al giorno per arrecare danni al cervello, sia a livello micro- che macro-strutturale. Sono queste, in estrema sintesi le conclusioni di uno studio recentemente pubblicato su Nature Communications da un gruppo di ricercatori guidati da Remi Daviet, dell’Università del Wisconsin–Madison (Stati Uniti), primo nome dell’articolo. “Numerosi studi già pubblicati hanno messo in relazione il consumo elevato di alcol con la creazione di danni micro e macrostrutturali al cervello, ma non è ancora chiaro se e come di modifichi questa associazione al variare del consumo di unità alcoliche” affermano i ricercatori che hanno coinvolto nel loro studio oltre 36.000 adulti di mezza età o più anziani arruolati nella UK Biobank (UKB).

“La UKB rappresenta la più ampia raccolta di immagini di risonanza magnetica cerebrale di alta qualità fenotipi comportamentali legati all’alcol e misure del contesto socio-economico” spiegano gli autori, che hanno utilizzato questi dati per valutare le associazioni tra assunzione di alcol (unità alcoliche medie giornaliere; una unità=10 ml o 8 g di etanolo) e le immagini della struttura cerebrale (volume totale della materia grigia [GMV] e della materia bianca [WMV], e 139 GMV regionali).Inoltre, sono state anche analizzate le immagini relative alla microstruttura della materia bianca.

“Dopo aggiustamento per numerose possibili variabili confondenti, abbiamo osservato relazioni negative tra consumo di alcol e misure legate a materia grigia e bianca, GMV regionali e indici della microstruttura della materia bianca” spiegano Daviet e colleghi, che poi aggiungono: “Le associazioni rilevate sono presenti in tutto il cervello e aumentano all’aumentare del numero medio assoluto di unità alcoliche consumate nel corso della giornata”.

In particolare, gli autori hanno osservato che le associazioni negative sono presenti anche negli individui che consumano solo 1 o 2 unità alcolica al giorno. “Ciò significa che, in questa popolazione del Regno Unito, consumare solo un drink al giorno (o due unità alcoliche) si associa a cambiamenti a livello cerebrale sia nella materia grigia sia in quella bianca” concludono gli esperti.