La tubercolosi può rispondere bene anche a regimi più brevi di quelli tradizionali


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Messaggi chiave

  • In pazienti con tubercolosi resistente a rifampicina e suscettibile a fluorochinoloni e aminoglicosidi, un trattamento di durata ridotta (9 o 11 mesi) risulta non inferiore a quello di 20 mesi raccomandato dall’Oms.
  • La non inferiorità si riferisce all’esito primario dello studio.
  • Per quanto riguarda la sicurezza del trattamento i regimi di breve e lunga durata si sono rivelati simili.

Descrizione dello studio

  • Lo studio di non inferiorità di fase 3 ha coinvolto soggetti con tubercolosi resistente a rifampicina, suscettibile a fluorochinoloni e aminoglicosidi.
  • I partecipanti sono stati suddivisi in rapporto 2:1 a un regime di trattamento breve (da 9 a 11 mesi) che includeva moxifloxacina ad alta dose o al regime lungo (20 mesi) secondo le linee guida 2011 dell’Oms.
  • L’esito primario di efficacia era lo status favorevole a 132 settimane, definito come colture negative per Mycobacterium tuberculosis a 132 settimane e in una precedente occasione, in assenza di colture positive o precedente esito sfavorevole.
  • La non-inferiorità è stata determinata in base a un limite di confidenza del 95% per la differenza tra i gruppi (uguale o inferiore a 10 punti percentuali).
  • Fonte di finanziamento: U.S. Agency for International Development e altri.

Risultati principali

  • Nella popolazione per intention-to-treat modificata sono stati inclusi 383 pazienti.
  • L’esito primario è stato raggiunto dal 79,8% dei partecipanti trattati con il regime di 20 mesi e dal 78,8% del gruppo sottoposto a trattamento breve.
  • La differenza, dopo aggiustamento per status di HIV, è stata di 1,0 punti percentuali (P=0,02 per la non-inferiorità).
  • I risultati di non-inferiorità si sono mantenuti nella popolazione per-protocollo (differenza aggiustata: -0,7 punti percentuali).
  • Nel 45,4% dei partecipanti del gruppo trattamento prolungato e nel 48,2% di quelli del gruppo trattamento breve si è manifestato un evento avverso di grado 3 o superiore.
  • Il prolungamento dell’intervallo QT o dell’intervallo QT corretto (calcolato con la formula di Fridericia) a 500 msec si è presentato nell’11,0% dei partecipanti sottoposti a regime breve, rispetto al 6,4% di quelli del regime lungo (P=0,14).
  • Si sono verificati decessi nell’8,5% dei partecipanti con trattamento breve e nel 6,4% di quelli con trattamento lungo, mentre il 3,3% e il 2,3% dei partecipanti dei gruppi regime breve e regime lungo ha acquisito resistenza a fluorochinoloni e aminoglicosidi.

Limiti dello studio

  • Non è stato possibile portare avanti lo studio in doppio cieco.
  • La procedura di riferimento degli eventi avversi potrebbe essere stata influenzata dal disegno in aperto dello studio.
  • I risultati sono validi solo per pazienti infettati da batteri che non mostrano prove genotipiche di resistenza a fluorochinoloni o altri farmaci iniettabili.

Perché è importante

  • La tubercolosi multi-resistente è molto più difficile da trattare rispetto a quella sensibile ai trattamenti.
  • Nonostante questa condizione sia piuttosto diffusa e i tassi di risposta al trattamento siano bassi, mancano studi di fase 3 su trattamenti di combinazione per la tubercolosi multi-resistente.
  • Studi precedenti hanno suggerito la potenziale efficacia di regimi più brevi rispetto a quello di 20 mesi raccomandato dall’Oms, ma mancano studi randomizzati e controllati a conferma di tale dato.