La trifluoperazina a basso dosaggio è efficace nei pazienti con “sindrome di Morgellons”


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Messaggi chiave

  • Il 63% dei pazienti trattato con trifluoperazina 1-4 mg/die raggiunge una remissione parziale o totale.
  • La trifluoperazina mostra un effetto dose-dipendente sulla percentuale di pazienti che raggiungono la remissione e sulla durata della risposta.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio ha coinvolto 24 pazienti adulti con “sindrome di Morgellons”; sono stati esclusi pazienti con evidenze clinico-patologiche di altri disturbi dermatologici.
  • La dose iniziale di trifluoperazina è stata 1 mg/die, incrementata 1 mg/die ogni mese in base al quadro clinico.
  • La remissione parziale è stata definita come una guarigione di ≥50% delle lesioni (la valutazione dermatologica è stata effettuata dal medesimo medico) e un miglioramento dei sintomi riferito dal paziente; il ritorno alle condizioni basali è stato definito come una guarigione di >90% delle lesioni e l’assenza di distress nel paziente.
  • Il follow-up medio è stato di 11,2 mesi (range 0,9-39,8).

 

Risultati principali

  • Dopo trattamento con trifluoperazina, 7 pazienti (29%) sono tornati alle condizioni basali, 15 pazienti (63%) hanno ottenuto almeno una remissione parziale.
  • Il dosaggio medio e il tempo per andare in remissione medio sono stati 1,9 mg/die e 2,4 mesi per la remissione parziale e 2,3 mg/die e 6,6 mesi per il ritorno alle condizioni basali
  • La percentuale di pazienti che ha raggiunto risposte parziali è stata il 50% con dose mediana 1 mg/die e il 71% con dose mediana 2 mg/die; la durata della risposta mediana nei due gruppi è stata, rispettivamente, di 2,3 mesi (range 1,9-2,6) e 4,7 mesi (range 2,9-12,6).
  • I pazienti tornati alle condizioni basali ancora in remissione all’ultima visita hanno mostrato un tempo di remissione medio di 10,0 mesi (range 3,0-18,2).
  • 4 pazienti (17%) hanno mostrato effetti collaterali minori; il più comune è la sonnolenza (2 pazienti) che si è risolta nel tempo.

 

Limiti dello studio

  • La bassa numerosità dei partecipanti potrebbe limitare la generalizzabilità dei risultati.

 

Perché è importante

  • La “sindrome di Morgellons” è una condizione clinica ancora oggetto di dibattito, spesso ricondotta a una forma di parassitosi allucinatoria.
  • I pazienti presentano lesioni cutanee in cui si trovano fibre di origine non chiaramente definita, lamentano prurito e la sensazione di insetti che camminano sotto la pelle.
  • Il farmaco storicamente utilizzato in questi pazienti è la pimozide, un antipsicotico tipico.
  • La trifluoperazina, come la pimozide, ha effetti analgesici; in base al profilo di sicurezza e all’efficacia mostrata in questo studio il suo utilizzo è da considerare nei pazienti con “sindrome di Morgellons”.