La trasmissibilità del Mycobacterium tuberculosis si associa al profilo di farmaco-resistenza


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Le persone conviventi con pazienti infettati da un ceppo di Mycobacterium tuberculosis multifarmaco-resistente hanno un rischio più alto di contrarre l’infezione rispetto ai conviventi di pazienti infettati da un ceppo di Mycobacterium tuberculosis sensibile ai farmaci.
  • Il rischio di sviluppare la malattia attiva non è diverso nei due gruppi.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio prospettico ha coinvolto, tra il 2009 e 2012, 10.160 persone conviventi con 3.339 pazienti con tubercolosi residenti nel distretto di Lima (Peru).
  • I partecipanti sono stati classificati sulla base del profilo di resistenza ai farmaci del ceppo di M. tuberculosis che infettava il paziente: suscettibile ai farmaci (n=6.189), resistente a isoniazide o rifampicina (n=1.659), resistente a isoniazide e rifampicina (multifarmaco-resistente; n=1.541).
  • Gli esiti dello studio erano l’infezione da M. tuberculosis (test cutaneo della tubercolina positivo) e la malattia in forma attiva (striscio dell’espettorato o radiografia del torace positivi) dopo 12 mesi di follow-up.
  • Fonte di finanziamento: US National Institutes of Health.

 

Risultati principali

  • All’arruolamento, 4.488 partecipanti (44%) avevano un’infezione da M. tuberculosis.
  • I conviventi di pazienti con un ceppo multifarmaco-resistente avevano l’8% (IC 95% 4%-13%) di probabilità in più di essere infetti alla fine del follow-up rispetto ai partecipanti esposti a ceppi sensibili ai farmaci.
  • Il rischio relativo di tubercolosi incidente non era significativamente diverso per i conviventi di pazienti con un ceppo multifarmaco-resistente rispetto ai partecipanti esposti a ceppi sensibili ai farmaci (adjHR 1,28; IC 95% 0,9-1,83).

 

Limiti dello studio

  • È possibile che i partecipanti allo studio abbiano contratto l’infezione nella comunità, la di fuori del contesto familiare.

 

Perché è importante

  • Studi precedenti sul rischio di contrarre l’infezione da M. tuberculosis e di sviluppare la malattia in forma attiva a seconda del profilo di suscettibilità/resistenza ai farmaci del ceppo a cui si era esposti hanno dato risultati contrastanti.
  • Per il trattamento efficace dell’infezione e della malattia andrebbero sviluppate strategie diagnostiche e terapeutiche destinate specificatamente ai soggetti che hanno un’infezione da ceppo resistente ai farmaci.