La terapia ormonale va usata oppure no dopo i tumori maligni ginecologici?

  • Harris BS & al.
  • Menopause
  • 31/10/2019

  • Miriam Davis, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Una revisione qualitativa indica che la terapia ormonale (hormone therapy, HT) nelle pazienti in menopausa precoce a causa di trattamento chirurgico, chemioterapia o radioterapia per tumori maligni ginecologici deve essere valutata caso per caso, ma alcune linee guida generali prescrivono che:
    • la HT sistemica non è raccomandata nelle sopravvissute al tumore mammario, ma gli estrogeni vaginali a basso dosaggio sono probabilmente sicuri;
    • la HT può essere utilizzata dalle sopravvissute ai tumori endometriali, della cervice e ovarici a condizione che fossero sottotipi non positivi per i recettori degli estrogeni.

Perché è importante

  • È disponibile guida limitata sulla HT per la menopausa precoce (sintomi vasomotori e sintomi genitourinari) in pazienti con anamnesi di tumori maligni ginecologici.

Disegno dello studio

  • Revisione qualitativa di 1.484 studi dopo una ricerca su MEDLINE.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • Anamnesi di tumore mammario:
    • L’ipoestrogenismo può essere grave e stressante nelle pazienti trattate con inibitori dell’aromatasi (aromatase inhibitor, AI), tamoxifene, salpingo-ovariectomia bilaterale terapeutica o terapia gonadotossica.
    • La metanalisi indica che la HT sistemica ha aumentato di 3 volte la recidiva (rischio relativo, 3,41; IC 95%, 1,59–7,33).
    • Gli estrogeni vaginali a basso dosaggio (anelli, compresse o creme) aumentano minimamente i livelli di estrogeni circolanti e quindi hanno un profilo di sicurezza favorevole.
  • Anamnesi di tumore endometriale, della cervice o ovarico:
    • La HT sembra sicura solo nelle sopravvissute con sottotipi non positivi per i recettori degli estrogeni a basso rischio.
    • I rischi devono essere valutati sulla base del tipo di HT, della dose, della durata d’uso, della via di somministrazione e dell’esposizione precedente.

Limiti

  • Manca ricerca su tumori ginecologici più rari.