La terapia farmacologica dell'osteoporosi


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La terapia farmacologica dell'osteoporosi

E’ largamente dimostrato in letteratura come la terapia farmacologica dell’osteoporosi risulti estremamente efficace nel ridurre il rischio di eventi clinici (fratture vertebrali, non vertebrali e femorali). Tuttavia  solo una piccola percentuale di pazienti viene trattata. A questo si aggiunge il fatto che l’aderenza al trattamento per l’osteoporosi è molto scarsa. Meno della metà dei pazienti trattati sono aderenti al trattamento prescritto e una larga percentuale interrompe la terapia già dopo 6 mesi. Il rischio di ri-frattura risulta maggiore nei pazienti non aderenti.

Un ruolo essenziale nel trattamento dell’osteoporosi è svolto dal calcio e dalla vitamina D. Tutti i trials clinici sull’efficacia antifratturativa dei farmaci prevedono un’associazione con calcio/vitamina D e robuste evidenze in letteratura documentano come la vitamina D ottimizzi l’efficacia dei suddetti trattamenti.

In questo recente studio gli autori valutano l’utilizzo dei farmaci per l’osteoporosi con o senza calcio/ vitamina D in pazienti con pregressa frattura osteoporotica, nonché l’incidenza di ri-frattura e di mortalità per tutte le cause.

Dallo studio emerge come una significativa quota di pazienti con recente frattura osteoporotica non riceva alcun trattamento per l’osteoporosi, del tutto in linea con studi precedenti. Tra i pazienti trattati la maggior parte viene trattata con soli calcio e vitamina D. Indipendentemente dal tipo di trattamento l’aderenza risulta subottimale. I pazienti supplementati con calcio/vitamina D in associazione al farmaco specifico hanno un rischio più basso di ri-frattura e di mortalità per tutte le cause durante il periodo di follow up. L’aderenza al trattamento si associa ad una riduzione del rischio di ri-frattura.

A cura di: Stefania Sella

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