La terapia di prima linea ottimale per il tumore uroteliale metastatico non idoneo al cisplatino

  • Feld E & et al.
  • Eur Urol.
  • 29/07/2019

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Nei pazienti affetti da tumore uroteliale metastatico non idonei alla terapia standard con cisplatino l’immunoterapia è associata a una sopravvivenza inferiore nel primo anno di trattamento rispetto alla chemioterapia a base di carboplatino, ma a una sopravvivenza superiore dopo 1 anno.

Perché è importante

  • I risultati suggeriscono che i medici e i pazienti devono bilanciare attentamente il beneficio a breve termine della chemioterapia contro il beneficio a lungo termine dell’immunoterapia.

Disegno dello studio

  • Studio di coorte, retrospettivo di 2.017 pazienti affetti da carcinoma uroteliale in stadio IV non idonei al cisplatino trattati con chemioterapia di prima linea a base di carboplatino (n=1.530) o immunoterapia (n=487).
  • Finanziamento: National Institutes of Health (NIH).

Risultati principali

  • La durata mediana del follow-up era di 7,2 mesi.
  • Tasso stimato di sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) con l’immunoterapia rispetto alla chemioterapia dopo ponderazione mediante probabilità inversa di trattamento basata sull’indice di propensione:
    • significativamente inferiore a 12 mesi (40% vs. 46%; P=0,05) e
    • significativamente superiore a 36 mesi (28% vs. 13%; P
  • L’immunoterapia era associata a:
    • OS significativamente peggiore a 12 mesi (HR: 1,37; P
    • OS significativamente più lunga dopo 12 mesi (HR: 0,50; P=0,01).
  • Dopo 6 mesi la OS era massima nei pazienti PD-L1-positivi e minima nei pazienti PD-L1-negativi con l’immunoterapia rispetto alla chemioterapia.

Limiti

  • Studio osservazionale.