La terapia adiuvante è collegata a una sopravvivenza migliore nei tumori delle vie biliari

  • Eur J Surg Oncol

  • Jim Kling
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • La terapia adiuvante è associata a una sopravvivenza migliore nei tumori delle vie biliari rispetto al solo trattamento chirurgico.

Perché è importante

  • L’analisi complessiva e l’analisi delle sole sperimentazioni randomizzate evidenziano risultati simili.

Disegno dello studio

  • Metanalisi di 35 studi (n=42.917; solo trattamento chirurgico, n=27.046; terapia adiuvante, n=15.871).
  • Finanziamento: NIHR BRC Southampton.

Risultati principali

  • La terapia adiuvante era associata a una sopravvivenza migliore rispetto al solo trattamento chirurgico (HR: 0,74; P
  • Anche un’analisi di sottogruppo che ha incluso solo sperimentazioni randomizzate e controllate (5 sperimentazioni) ha evidenziato un beneficio (HR: 0,81; P
  • Le analisi della sensibilità indicano un beneficio simile della terapia adiuvante sia in forma di chemioterapia sia di chemioradioterapia:
    • tumori della colecisti, HR chemioterapia=0,87 (P=0,037); HR chemioradioterapia=0,51 (P=0,017);
    • tumori del dotto biliare, HR chemioterapia=0,77 (P
  • I dati di Kaplan-Meier indicano che la terapia adiuvante era associata alla sopravvivenza mediana:
    • tumori della colecisti, 31,5 mesi (IC 95% 30–33 mesi) rispetto a 19,3 mesi (IC 95% 18,8–19,8 mesi) con solo trattamento chirurgico (P
    • tumori del dotto biliare, 42,4 mesi (IC 95% 39,7–44,9 mesi) rispetto a 39 mesi (IC 95% 36–40,5 mesi) con solo trattamento chirurgico (P=0,0066).
  • La terapia adiuvante era associata a una migliore sopravvivenza dei pazienti dopo chirurgia con margine positivo (rapporto di rischio [RR]: 0,83; P

Limiti

  • La maggior parte degli studi inclusi erano studi di coorte.