La tempistica è importante: le cure palliative precoci migliorano la sopravvivenza nel tumore polmonare

  • JAMA Oncol

  • Kelli Whitlock Burton
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Le cure palliative sono associate a una sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) migliore dei pazienti con tumore polmonare in stadio avanzato se iniziate da 31 a 365 giorni dopo la diagnosi.

Perché è importante

  • Nonostante alcuni studi suggeriscano un beneficio in termini di sopravvivenza, i pazienti continuano a utilizzare in modo insufficiente le cure palliative, probabilmente a causa della percezione che sono riservate esclusivamente alle cure terminali.

Disegno dello studio

  • 23.154 pazienti con diagnosi di tumore polmonare in stadio IIIB–IV tra il 2007 e il 2013 che hanno ricevuto assistenza nel sistema sanitario Veterans Affairs (VA).
  • Finanziamento: National Institutes of Health (NIH); altri.

Risultati principali

  • Il 57% dei pazienti ha ricevuto cure palliative.
  • L’uso di cure palliative è aumentato del 41% durante lo studio.
  • Complessivamente, le cure palliative sono risultate associate a una OS peggiore (aHR: 1,19; IC 95%: 1,15–1,23), che tuttavia dipendeva dai tempi della terapia:
    • se iniziate entro 30 giorni dalla diagnosi, le cure palliative erano associate a una OS inferiore (aHR: 2,13; IC 95%: 1,97–2,30);
    • se iniziate entro 31–365 giorni dalla diagnosi, le cure palliative erano associata a una OS migliore (aHR: 0,47; IC 95%: 0,45–0,49);
    • nessuna associazione con la OS per le cure palliative iniziate >365 giorni dopo la diagnosi (aHR: 1,00; IC 95%: 0,94–1,07).
  • Il ricevimento di cure palliative era associato a una diminuzione della mortalità in un contesto di terapia acuta (aOR: 0,57; IC 95%: 0,52–0,64).

Limiti

  • Studio retrospettivo di pazienti tutti in ambito VA.
  • Solo il 2% dei partecipanti era costituito da donne.