La sopravvivenza delle donne in gravidanza trattate per tumore mammario è paragonabile a quella dei controlli non in gravidanza

  • Amant F & al.
  • Eur J Cancer

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Conclusioni

  • Secondo uno studio di coorte europeo, le donne trattate con chemioterapia dopo una diagnosi di tumore mammario durante la gravidanza (breast cancer during pregnancy, PrBC) presentano esiti in termini di sopravvivenza simili ai controlli non in gravidanza.

Perché è importante

  • I risultati della coorte più ampia fino ad ora confermano l’uso della chemioterapia durante la gravidanza.
  • Ai medici viene ricordato che le variazioni gestazionali della farmacocinetica rendono necessarie dosi di chemioterapia più elevate nelle donne in gravidanza rispetto a quelle non in gravidanza.

Disegno dello studio

  • 662 pazienti affette da PrBC di età inferiore a 45 anni e senza una diagnosi post-partum (registrate dal German Breast Group [GBG] e dall’International Network of Cancer, Infertility, and Pregnancy) sono state confrontate con 2.081 partecipanti di controllo non in gravidanza reclutate dal GBG (periodo 2000–2018).
  • Esiti primari: sopravvivenza libera da malattia (disease-free survival, DFS) e sopravvivenza complessiva (overall survival, OS).
  • Le correzioni includevano età, stadio, grado, stato per i recettori ormonali, stato per il fattore di crescita dell’epidermide umano 2 e istologia, con ponderazione in base all’indice di propensione per tenere conto delle differenze basali tra gruppi.
  • Finanziamento: GBG; programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea; altri.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano è stato di 66,3 mesi.
  • Le pazienti in gravidanza hanno evidenziato maggiori probabilità rispetto alle partecipanti di controllo di avere:
    • tumore mammario in stadio II (60,1% vs. 56,1%; P=0,035);
    • tumori di grado 3 (74,0% vs. 62,2%; P<0,001);
    • tumori negativi per i recettori ormonali (48,4% vs. 34,0%; P<0,001);
    • tumore mammario triplo negativo (38,9% vs. 26,9%; P<0,001).
  • Le pazienti in gravidanza (rispetto a quelle non in gravidanza) non hanno evidenziato differenze in termini di DFS (HR=1,02; P=0,83) o di OS (HR=1,08; P=0,59).

Limiti

  • Disegno retrospettivo osservazionale.