La SABR ad alto dosaggio offre un vantaggio in termini di sopravvivenza nell’SCC polmonare

  • Lung Cancer

  • Kelli Whitlock Burton
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La radioterapia stereotassica ablativa (stereotactic ablative radiotherapy, SABR) a una dose biologica efficace (biological effective dose, BED) ≥122 Gy10 è associata a una sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) significativamente migliore rispetto a BED inferiori nel tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) allo stadio iniziale con istologia di carcinoma a cellule squamose (squamous cell carcinoma, SCC).
  • I pazienti con adenocarcinoma (ADC) non ottengono alcun beneficio in termini di sopravvivenza con la SABR a una dose più alta.

Perché è importante

  • L’SCC è associato a un controllo locale e a una OS peggiori rispetto all’ADC dopo il trattamento con SABR, ma l’aumento della dose potrebbe ridurre tale differenza.

Disegno dello studio

  • 11.084 pazienti con NSCLC allo stadio iniziale e istologia di SCC (n=4.608) o ADC (n=6.476) del National Cancer Database sottoposti a SABR.
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • Secondo l’analisi multivariabile una BED ≥122 Gy era associata in modo significativo a una OS maggiore, con e senza appaiamento in base all’indice di propensione per la BED, ma solo nei pazienti con SCC (P
  • La OS corretta in base all’indice di propensione nei pazienti con SCC trattati con BED ≥122 Gy10 era statisticamente migliore rispetto a BED 10 sia a 3 sia a 5 anni (rispettivamente 50% vs. 44% e 26% vs. 22%; HR: 0,839; P=0,009).
  • Nei pazienti con SCC e tumori ≤3 cm la OS mediana era significativamente migliore nei pazienti che hanno ricevuto una BED di 151,2 Gy10 rispetto a quelli che hanno ricevuto una BED di 100 Gy10 e una BED di 105,6 Gy10 (39,7 vs. 34,9 vs. 33,6 mesi; P=0,001).

Limiti

  • Studio retrospettivo.