La radioterapia stereotassica corporea offre un vantaggio in termini di sopravvivenza nell’NSCLC non operabile

  • Lung Cancer

  • Kelli Whitlock Burton
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La radioterapia stereotassica corporea (stereotactic body radiotherapy, SBRT) ottiene una sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) significativamente migliore rispetto all’ablazione locale del tumore (local tumor ablation, LTA) percutanea guidata da immagini nei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) allo stadio iniziale non operabile.

Perché è importante

  • Questo studio contraddice ricerca precedente che non ha riscontrato differenze significative in termini di sopravvivenza tra SBRT e LTA.

Disegno dello studio

  • 15.792 pazienti con NSCLC allo stadio iniziale non operabile del National Cancer Database hanno ricevuto SBRT (n=14.651) o LTA (n=1.141).
  • Follow-up mediano di 26,2 mesi.
  • Finanziamento: National Institutes of Health (NIH).

Risultati principali

  • La SBRT ha evidenziato un rischio inferiore di mortalità rispetto alla LTA nella coorte non corretta (HR: 0,86; P
  • Tassi corretti di OS per SBRT e LTA rispettivamente:
    • a 1 anno, 87,5% rispetto a 83,5%;
    • a 2 anni, 68,0% rispetto a 63,0%;
    • a 3 anni, 52,2% rispetto a 45,9%.
    • a 5 anni, 31,0% rispetto a 26,2%.
  • Nel gruppo sottoposto a ponderazione in base all’indice di propensione la SBRT ha evidenziato un rischio inferiore di mortalità rispetto alla LTA nei tumori di dimensioni >2,0 cm (HR: 0,72; P

Limiti

  • Disegno retrospettivo.