La radioterapia stereotassica corporea migliora la sopravvivenza nell’NSCLC oligometastatico

  • Ouyang W & al.
  • Cancer Med
  • 27/06/2019

  • Kelli Whitlock Burton
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • La radioterapia stereotassica corporea (stereotactic body radiotherapy, SBRT) per lesioni polmonari migliora gli esiti dei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) oligometastatico, specialmente se preceduta da trattamento sistemico.

Perché è importante

  • Mancano dati sull’efficacia e sulla sicurezza della SBRT nell’NSCLC oligometastatico.

Disegno dello studio

  • Settantuno pazienti con NSCLC oligometastatico hanno ricevuto SBRT ipofrazionata.
  • Follow-up mediano di 17,6 mesi.
  • Finanziamento: Fondazione nazionale delle scienze naturali della Cina.

Risultati principali

  • La sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) era di 30,4 mesi; 55,3% a 2 anni e 54,4% a 3 anni.
  • La sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) era di 9,9 mesi; 32,1% a 2 anni e 25,3% a 3 anni.
  • Il tempo mediano al fallimento locale era di 12,7 mesi.
  • I tassi di controllo locale erano del 92,1% a 1 anno, 82,6% a 2 anni e 77,1% a 3 anni.
  • Non è stata riferita alcuna tossicità di grado ≥4.
  • Secondo l’analisi multivariabile, un regime di trattamento sistemico prima della SBRT era associato a una PFS migliore (P
  • Il rischio di fallimento era maggiore nei pazienti che hanno ricevuto chemioterapia rispetto a terapia con inibitori tirosin-chinasici (tyrosine-kinase inhibitor, TKI) dell’EGFR (P=0,02).

Limiti

  • Studio retrospettivo, monocentrico.