La qualità della vita degli anziani con problemi di udito migliora con l’apparecchio acustico


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Messaggi chiave

  • Anziani che presentano una perdita dell’udito lieve-moderata e che utilizzano l’apparecchio acustico hanno una qualità della vita (quality of life, QOL) riferita alla salute e una QOL riferita alla salute specificatamente legata all’udito migliore dei soggetti che non lo utilizzano.
  • L’uso dell’apparecchio acustico migliora la capacità di ascolto.

 

Descrizione dello studio

  • Da una ricerca in letteratura sono stati identificati 5 trials clinici randomizzati condotti tra il 1984 e il 2016 su anziani (n=825; età media 69-83 anni) con perdita dell’udito lieve-moderata.
  • Ai partecipanti era stato fornito un apparecchio acustico o meno (erano in lista d’attesa o utilizzavano un apparecchio che non amplificava né attenuava i suoni).
  •  Gli outcome erano stati valutati somministrano questionari per l’autovalutazione.
  • La QOL riferita alla salute legata all’udito è stata valutata con l’Hearing Handicap Inventory for the Elderly (scala da 0 a 100, i valori più bassi indicano una situazione migliore; differenza minima rilevabile: 14 punti).
  • La QOL riferita alla salute in generale è stata valutata con la World Health Organization Disability Assessment Schedule II (scala da 0 a 100, i valori più bassi indicano una situazione migliore; differenza minima rilevabile: 6 punti).
  • La capacità di ascolto è stata è stata valutata con la scala Abbreviated Profile of Hearing Aid Benefit (APHABE; scala da 0 a 100, i valori più bassi indicano una situazione migliore; differenza minima rilevabile: 10 punti) e con la scala Hearing Aid Performance (HAP; scala da 0 a 1, i valori più bassi indicano una situazione migliore).

 

Risultati principali

  • La QOL riferita alla salute in generale era migliore nel gruppo di partecipanti con apparecchio acustico (13 punti contro19 punti; differenza media -6 punti; IC95% da -9 a -3; P
  • La QOL riferita alla salute legata all’udito era migliore nel gruppo di partecipanti con apparecchio acustico (13 punti contro 39 punti; differenza media -26 punti; IC95% da -42 a -11; P
  • La capacità di ascolto era migliore nel gruppo di partecipanti con apparecchio acustico sia quando rilevata con APHABE (18 punti contro 51 punti; differenza media -33 punti; IC95% da -36 a -30; P
  • La qualità dell’evidenza era moderata per tutti gli outcome.

 

Limiti dello studio

  • Gli studi sono eterogenei; il numero di studi è limitato e il follow-up breve (1 anno).

 

Perché è importante

  • Problemi di udito si ripercuotono sulla comunicazione e il coinvolgimento sociale e rappresentano un fattore di rischio per la demenza.
  • La prima linea di intervento per coloro che cercano aiuto per problemi di udito consiste nell’utilizzo dell’apparecchio acustico: questo strumento è efficace nel migliorare la qualità della vita.
  • Studi futuri valuteranno se certi sottogruppi di pazienti (es. pazienti con sordità neurosensoriale o conduttiva) traggono maggiori benefici di altri.