La prognosi del carcinoma nasofaringeo è predetta dalla sovraespressione di PD-L1

  • Liu X & al.
  • Front Oncol
  • 01/01/2019

  • Brian Richardson, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Secondo una revisione sistematica e una metanalisi, un’alta espressione del ligando 1 della proteina di morte cellulare programmata (programmed cell death ligand-1, PD-L1) è associata a esiti infausti in termini di sopravvivenza dei pazienti con carcinoma nasofaringeo (nasopharyngeal carcinoma, NPC).

Perché è importante

  • I biomarcatori prognostici possono aiutare a guidare la gestione dei pazienti.

Risultati principali

  • Un’alta espressione di PD-L1 era associata a una ridotta sopravvivenza complessiva (overall survival, OS; 9 studi; HR: 1,48; P=0,049).
    • Nell’analisi di sottogruppo, l’espressione di PD-L1 era associata all’OS dei pazienti con malattia in stadio II–III (P=0,016), malattia in stadio III–IV (P=0,049) e dei pazienti recidivanti/trattati precedentemente (P=0,044).
  • Un’alta espressione di PD-L1 non era associata in modo significativo alla sopravvivenza libera da malattia (disease-free survival, DFS; 6 studi; HR: 1,51; P=0,162), alla sopravvivenza libera da metastasi a distanza (3 studi; HR: 1,75; P=0,277) o alla sopravvivenza libera da recidiva locale (2 studi; HR: 0,67; P=0,756).

Disegno dello studio

  • Nella metanalisi sono stati inclusi 11 studi (1.315 pazienti con NPC).
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Limiti

  • Eterogeneità tra gli studi inclusi.