La preeclampsia delle madri in gravidanza si associa a un maggior rischio cardiovascolare per i figli


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Messaggi chiave

  • I risultati di una metanalisi hanno mostrato un’associazione tra la preeclampsia e i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari (CVD) della prole, nonostante gli studi inerenti siano limitati.
  • Durante l’infanzia e la giovane età adulta, i figli di madri che avevano sofferto di preeclampsia hanno una maggiore pressione arteriosa sistolica e diastolica e un piccolo aumento dell’indice di massa corporea (BMI) rispetto ai controlli.

Descrizione dello studio

  • Studi inerenti alla preeclampsia pubblicati fino al 4 giugno 2018 sono stati ricercati dai database: PubMed, Cumulative Index to Nursing and Allied Health Literature, Cochrane Library, EMBASE.
  • Sono stati inclusi gli studi prospettici e retrospettivi che confrontavano i fattori di rischio per CVD di individui esposti alla preeclampsia in utero con un controllo.
  • I dati sono stati estratti rispetto ai fattori di rischio stabiliti: pressione sanguigna, profilo lipidico, glicemia, insulina a digiuno, BMI, funzione endoteliale/microvascolare.

Risultati principali

  • La metanalisi ha incluso 36 studi.
  • Durante l’infanzia e la giovane età adulta, gli individui esposti a preeclampsia in utero (1.599 su 53.029 da 15 studi considerati) avevano la pressione arteriosa sistolica media maggiore di 5,17 mm Hg (IC 95% 1,60-8,73) rispetto ai controlli.
  • La pressione arteriosa diastolica media è risultata maggiore di 4,06 mm Hg (IC 95% 0,67-7,44) tra gli individui esposti a preeclampsia in utero (1.583 su 52.993 da 14 studi considerati).
  • Gli individui esposti a preeclampsia in utero (1.752 su 53.293 da 13 studi considerati) avevano il BMI più alto di 0,36 kg/m2 (IC 95% 0,04-0,68).
  • Non c’era associazione tra l’esposizione alla preeclampsia in utero e altri fattori di rischio per CVD.

Limiti dello studio

  • I dati non hanno consentito l'esplorazione dettagliata di potenziali confondenti: fattori genetici, BMI della madre, fumo in gravidanza.

Perché è importante

  • Studi precedenti hanno suggerito un aumento di rischio di CVD nei figli di madri preeclamptiche, ma non c’erano pubblicazioni sufficienti per eseguire metanalisi su diversi fattori di rischio.
  • Un’elevata pressione arteriosa durante l’infanzia è associata all’ipertensione nell’età adulta.
  • I bambini nati a seguito di gravidanze complicate da preeclampsia potrebbero trarre beneficio da uno screening precoce della pressione arteriosa, da un monitoraggio sistematico e da interventi mirati.