La plazomicina è una nuova opzione terapeutica per le infezioni complicate delle vie urinarie


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Messaggi chiave

  • Una singola dose giornaliera di plazomicina non è inferiore a meropenem nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie (IVU) complicate e della pielonefrite acuta causata da Enterobacteriacee, inclusi i ceppi multiresistenti.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio EPIC (Evaluating Plazomicin in cUTI) ha arruolato 609 pazienti con IVU complicate (inclusa pielonefrite acuta).
  • I pazienti sono stati randomizzati (1:1): un gruppo ha ricevuto plazomicina (15 mg/kg peso corporeo, una volta al giorno); un gruppo ha ricevuto meropenem (1g ogni 8 ore); durata del trattamento: 7-10 giorni.
  • L’obiettivo dello studio era dimostrare la non inferiorità della plazomicina rispetto al meropenem (margine di non inferiorità 15%).
  • L’esito primario era la cura dell’IVU complicata (esito composito: cura clinica, eradicazione microbiologica) al giorno 5 e alla visita di controllo al giorno 15-19.
  • L’analisi è stata fatta per intenzione al trattamento (sono stati esclusi i pazienti con infezioni resistenti al comparatore attivo).
  • Fonti di finanziamento: Achaogen, Biomedical Advanced Research and Development Authority.

 

Risultati principali

  • Al giorno 5, l’esito composito è stato raggiunto dall’88% dei pazienti del gruppo plazomicina e dal 91,2% dei pazienti del gruppo meropenem (differenza -3,4%; IC95% da -10,0 a 3,1).
  • Alla visita di controllo, l’esito composito è stato raggiunto dall’81,7% dei pazienti del gruppo plazomicina e dal 70,1% dei pazienti del gruppo meropenem (differenza 11,6%; IC95% 2,7-20,3).
  • Alla visita di controllo, la percentuale di pazienti con eradicazione microbiologica era più alta nel gruppo trattato con plazomicina che in quello trattato con meropenem, anche per le Enterobacteriacee aminoglicosidi-resistenti (78,8% contro 68,6%) e le Enterobacteriacee che producono beta-lattamasi ad ampio spettro (82,4% contro 75,0%).
  • A un follow-up più esteso (24-32 giorni), nel gruppo plazomicina erano più basse le percentuali di pazienti con infezione ricorrente (3,7% contro 8,1%) e recidiva clinica (1,6% contro 7,1%).
  • Nel gruppo plazomicina era più alta la percentuale di pazienti con un aumento della creatinina sierica ≥0,5 mg/dl (≥40 micromoli/l): 7,0% contro 4,0%.

 

Perché è importante

  • L’aumento dei ceppi batterici multiresistenti ha creato la necessità di nuovi antibiotici in grado di trattare queste infezioni.
  • Questo aminoglicoside di ultima generazione rappresenta una nuova opzione terapeutica per le infezioni complicate delle vie urinarie da batteri multiresistenti.
  • Il suo utilizzo in pazienti con problemi renali va attentamente valutato.