La PET può guidare la terapia nel linfoma di Hodgkin avanzato


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Messaggi chiave

  • In pazienti con linfoma di Hodgkin (LH) avanzato, la PET può essere utilizzata per modulare le scelte terapeutiche dopo due cicli di terapia di induzione con bleomicina, etoposide, doxorubicina, ciclofosfamide, vincristina, procarbazina e prednisone a dose aumentata (BEACOPPesc).
  • In caso di PET negativa dopo i primi due cicli di induzione BEACOPPesc, il passaggio a due cicli di terapia con doxorubicina, bleomicina, vinblastina e dacarbazina (ABVD) rappresenta un’opzione di trattamento possibile nella pratica clinica.
  • Lo switch permette di ridurre la tossicità senza compromettere la sopravvivenza libera da progressione (PFS).

Descrizione dello studio

  • Lo studio randomizzato, di non-inferiorità e di fase 3 è stato condotto in 90 centri in Belgio e Francia e ha coinvolto pazienti con nuova diagnosi di LH di età compresa tra 16 e 60 anni.
  • I 823 pazienti sono stati assegnati in maniera casuale al trattamento standard (BEACOPPesc ogni 21 giorni per 6 cicli, n=413) o a trattamento guidato da PET (n=410).
  • Tutti i pazienti hanno ricevuto due cicli di BEACOPPesc e in seguito sono stati sottoposti a PET (PET2).
  • Dopo la PET2, tutti i pazienti del gruppo standard hanno proseguito con i cicli di chemioterapia previsti, mentre quelli del gruppo terapia guidata da PET hanno effettuato altri due cicli di BEACOPPesc in caso di PET2 positiva o due cicli di ABVD in caso di PET2 negativa.
  • Al termine dei 4 cicli di induzione è stata effettuata un’ulteriore PET e i risultati sono stati utilizzati per scegliere le terapie successive.
  • Le analisi di non-inferiorità sono state effettuate per intention-to-treat e per protocollo, con un margine di non-inferiorità del 10%.
  • Fonte di finanziamento: Programme Hospitalier de Recherche Clinique.

Risultati principali

  • Dopo la PET2, l’84% dei pazienti nel gruppo terapia guidata da PET ha ricevuto ABVD, mentre il 12% ha proseguito con il regime originale.
  • Con un follow up mediano di 50,4 mesi, la PFS a 5 anni è stata 86,2% con il trattamento standard e 85,7% con il trattamento guidato da PET (analisi per intention-to-treat; hazard ratio [HR]: 1,084; P=0,65).
  • I valori nell’analisi per protocollo sono stati 86,7% e 85,4%, rispettivamente (HR: 1,144; P=0,74).
  • Gli eventi avversi più comuni di grado 3-4 sono stati leucopenia (92% con il trattamento standard e 95% con il trattamento guidato da PET), neutropenia (87% e 90%), anemia (69% e 28%), trombocitopenia (66% e 40%), neutropenia febbrile (35% e 23%), infezioni (22% e 11%) e disturbi gastrointestinali (11% e 11%).
  • Eventi avversi gravi legati alla terapia sono stati riportati nel 47% dei pazienti del gruppo trattamento standard e nel 28% di quelli del gruppo trattamento guidato da PET.
  • Sei (1%) pazienti nel gruppo trattamento standard e due (

Limiti dello studio

  • Nell’analisi è emerso che la differenza di PFS a 5 anni era nettamente inferiore al margine predefinito del 10% e la scelta di questo valore ha influenzato la significatività dei risultati.

Perché è importante

  • Il regime ABVD per 6-8 cicli può essere considerato il regime standard per il LH avanzato.
  • Il regime BEACOPPesc sembra migliorare gli esiti nei pazienti ma è associato a una maggiore tossicità ematologica e al rischio di sviluppare seconde neoplasie o infertilità.
  • La diagnostica per immagini, e in particolare la PET, potrebbe permettere di passare a regimi meno tossici (da BEACOPPesc ad ABVD) senza compromettere il controllo di malattia.