La metanfetamina è una causa emergente di emorragia intracerebrale tra i giovani adulti


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • L’uso di metanfetamina si associa a una più giovane età all’insorgenza di emorragia intracerebrale (intracerebral hemorrhage, ICH).
  • I pazienti che fanno uso di metanfetamina colpiti da ICH hanno tempi di ricovero più lunghi.
  • L’uso di anfetamina si associa a un maggior peggioramento nell’abilità funzionale dopo l’ICH, ma non è predittivo dell’esito.

 

Descrizione dello studio

  • Sono stati studiati in modo retrospettivo 250 pazienti ricoverati tra il 2013 e il 2016 presso il Davis Medical Center (Sacramento, USA) che hanno avuto una diagnosi di ICH spontanea non traumatica.
  • Sono stati confrontati caratteristiche demografiche, misure cliniche ed esiti dei pazienti con test tossicologico positivo per la metanfetamina con quelli dei pazienti con test negativo.

 

Risultati principali

  • 41 dei 250 pazienti (16,4%) erano positivi al test per la metanfetamina.
  • I pazienti positivi per la metanfetamina:
    • erano più giovani (52 anni contro 67 anni; P
    • avevano una pressione diastolica (115 contro 101; P=0,003) e sistolica (144 contro 129; P=0,01) più elevata;
    • avevano tempi di ricovero in ospedale (18 giorni contro 8 giorni; P
    • richiedevano una terapia antipertensiva endovenosa più lunga (5 giorni contro 3 giorni; P=0,02);
    • presentavano più frequentemente emorragie subcorticali (63% contro 46%; P=0,05);
    • avevano una disabilità (misurata con la scala modificata di Rankin, mRS) premorbidità inferiore (P
  • Nell’analisi multivariata, l’uso di metanfetamina era predittivo della durata del ricovero ospedaliero più lungo (RR 1,54; IC 95% 1,39-1,70; P

 

Limiti dello studio

  • È uno studio retrospettivo riferito a un singolo centro.
  • L’analisi non ha preso in considerazione variabili socioeconomiche.

 

Perché è importante

  • Lo studio supporta evidenze precedenti sull’associazione tra uso di anfetamina e ICH nei giovani adulti e aiuta a definire il decorso clinico dell’ICH associata a metanfetamina.