La mammografia 3D evidenzia un vantaggio in varie densità mammarie e fasce di età

  • Østerås BH & al.
  • Radiology
  • 13/08/2019

  • Miriam Davis, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La tomosintesi mammaria digitale (digital breast tomosynthesis, DBT, mammografia 3D) ottiene un tasso maggiore di veri positivi e un tasso inferiore di falsi positivi rispetto alla mammografia digitale (DM, mammografia 2D) nella maggior delle densità mammarie e delle fasce di età in un’ampia coorte norvegese.

Perché è importante

  • Una delle più ampie coorti esaminate fino ad ora favorisce inequivocabilmente la DBT rispetto alla DM.

Disegno dello studio

  • Coorte prospettica (n=24.301 donne di età compresa tra 50 e 69 anni) incluse nella sperimentazione sullo screening con tomosintesi Oslo (Oslo Tomosynthesis Screening Trial).
  • Le partecipanti sono state sottoposte sia a DM sia a DBT.
  • Le partecipanti sono state seguite fino a 2 anni per l’individuazione di tumori da parte di 8 radiologi.
  • La densità mammaria è stata classificata mediante una scala da 1 (seno quasi interamente grasso) a 4 (seno estremamente denso) mediante software per il calcolo volumetrico automatico.
  • Finanziamento: non rivelato.

Risultati principali

  • La DBT (vs. DM) ha ottenuto un tasso di veri positivi maggiore per diverse classi di densità (le differenze variavano dall’11,8% al 24,1%; P0,05 per i punteggi di densità 1 e 4) e in tutte le fasce di età di 5 anni (le differenze variavano dal 15,3% al 35,0%; P
  • La DBT (vs. DM) ha evidenziato un tasso inferiore di falsi positivi in tutti i gruppi di densità (le differenze variavano tra -0,71% e -0,98%; P

Limiti

  • Disegno osservazionale.
  • Studio monocentrico.