La mammografia 3D è legata a tassi inferiori di ulteriori accertamenti e a tassi maggiori di individuazione di tumori

  • Sprague BL & al.
  • JAMA Netw Open
  • 02/03/2020

  • Miriam Davis, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Secondo un ampio studio di coorte, la tomosintesi digitale della mammella (digital breast tomosynthesis, DBT; nota anche come mammografia 3D) è associata a un tasso di ulteriori accertamenti inferiore del 15% e a un tasso di individuazione di tumori maggiore del 21% rispetto alla mammografia digitale (digital mammography, DM).

Perché è importante

  • Per molti radiologi i tassi di ulteriori accertamenti dopo le mammografie di screening sono superiori alla soglia del 12% raccomandata dall’American College of Radiology.

Disegno dello studio

  • Coorte retrospettiva di esami mammografici di screening effettuati da 198 radiologi (presso 104 ambulatori di radiologia del Breast Cancer Surveillance Consortium) che hanno interpretato 251.384 esami di DBT e 2.000.681 esami di DM (periodo 2009-2017).
  • Finanziamento: Patient-Centered Outcomes Research Institute; National Institutes of Health (NIH); altri.

Risultati principali

  • Con la DM, per il 65,9% dei radiologi il tasso non corretto di ulteriori accertamenti era inferiore al 12%, con una mediana del 10,0% (intervallo interquartile [interquartile range, IQR], 7,5%-13,0%).
  • Con la DBT, per il 76,2% dei radiologi il tasso di ulteriori accertamenti non corretto era inferiore al 12%, con una mediana dell’8,8% (IQR, 6,3%-11,3%).
  • La DBT era associata, dopo correzione per andamenti secolari e caratteristiche dell’esame, a un tasso di ulteriori accertamenti inferiore del 15% rispetto alla DM, con un rischio relativo di 0,85 (IC 95%, 0,83-0,87).
  • La DBT era inoltre associata a un aumento del 21% del tasso di individuazione di tumori rispetto alla DM (rapporto di rischio corretto multivariabile, 1,21; IC 95%, 1,11–1,33).

Limiti

  • Studio osservazionale.
  • Andamento secolare dei tassi di ulteriori accertamenti (riduzione dell’1,2% l’anno).