La Francia pubblica linee guida per la protezione dei pazienti oncologici dalla SARS-CoV-2

  • Lancet Oncol

  • Jim Kling
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Le linee guida per la protezione dei pazienti oncologici dall’infezione dalla SARS-CoV-2 sottolineano l’importanza della riduzione al minimo delle visite in ospedale e di un ambiente ospedaliero isolato.

Perché è importante

  • Questi pazienti possono essere ad alto rischio di complicanze respiratorie correlate al COVID-19, in particolare i pazienti con linfopenia o neutropenia.

Punti salienti

  • I pazienti nei reparti di oncologia o radiologia con COVID-19 devono essere isolati e inviati il prima possibile a reparti specializzati per il COVID-19.
  • Deve essere privilegiata la gestione domiciliare:
    • visite di sicurezza mediante telemedicina;
    • ove possibile, sostituzione dei farmaci per via endovenosa (EV) con alternative orali oppure predisposizione di infrastrutture per consentire la somministrazione domiciliare delle terapie EV o sottocutanee;
    • riorganizzazione dello schema posologico in modo da ridurre le visite in ospedale;
    • nei tumori metastatici a sviluppo lento si può valutare una pausa terapeutica;
  • controllo della presenza di eventuali sintomi del COVID-19 nei pazienti per i quali è previsto il ricovero il giorno successivo e invio a reparti specializzati per il COVID-19 dei pazienti sintomatici;
  • i centri di chemioterapia in regime ambulatoriale devono predisporre misure di separazione.
  • Se l’accesso all’ospedale è necessario, le linee guida propongono la seguente scala di priorità:
    • pazienti gestiti con intento curativo, con priorità per quelli di età ≤60 anni o con aspettativa di vita ≥5 anni o entrambe;
    • pazienti gestiti con intento non curativo in terapia di prima linea;
    • gestione non curativa alternativa per i pazienti con sintomi che possono diventare rapidamente potenzialmente letali in caso di interruzione del trattamento;
    • i pazienti che necessitano di cure di supporto devono essere indirizzati a reparti oncologici non specializzati o passati alle cure domiciliari.