La doppia terapia antipiastrinica si può interrompere dopo sei mesi


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Messaggi chiave

  • La doppia terapia antipiastrinica (DAPT) somministrata per oltre 1 anno in seguito a intervento coronarico percutaneo (PCI) per l’impianto di uno stent coronarico a rilascio di farmaco (DES), è associata a rischi maggiori (morte non cardiaca, sanguinamento maggiore) rispetto a una terapia breve, non superiore a 6 mesi.
  • I rischi sono ancora più evidenti quando la terapia viene prolungata per più di 18 mesi.
  • Rispetto alla durata standard di 12 mesi, una breve terapia diminuisce il rischio di sanguinamento di ogni tipo, mentre risulta avere la stessa efficacia e sicurezza nei pazienti con DES di nuova generazione, anche quando affetti da sindrome coronarica acuta (ACS).

Descrizione dello studio

  • Per la revisione sistematica e metanalisi sono stati ricercati gli studi randomizzati e controllati (1983-2018) sul confronto tra 2 o 3 diverse durate di DAPT (breve [≤6 mesi], standard [12 mesi], lunga [>12 mesi]) in pazienti sottoposti a PCI con DES.
  • Endpoint di efficacia: morte per tutte le cause, cardiaca o non cardiaca, trombosi da stend.
  • Endpoint di sicurezza: sanguinamento maggiore e di ogni tipo.
  • Fonti di finanziamento: enti cinesi.

Risultati principali

  • Sono state incluse 17 pubblicazioni con 18 studi (n=46.864), condotti dal 2010 al 2018.
  • La durata più breve di DAPT è stata di 3 mesi, la più lunga di 48 mesi.
  • Rispetto a una durata breve, la DAPT>12 mesi è stata associata a un aumento del rischio di sanguinamento maggiore, (OR 1,78; IC 95% 1,27-2,49) e di morte non cardiaca (OR 1,63; IC 95% 1,03-2,59).
  • Rispetto a una durata breve, quella standard è stata associata a un tasso maggiore di qualsiasi sanguinamento (OR 1,39; IC 95% 1,01-1,92).
  • Non c’è stata differenza rispetto agli altri outcome.
  • In un’analisi di sensibilità (16 studi, n=44.152; approccio frequentista e bayesiano), la durata ≥18 mesi ha determinato un rischio più alto di morte non cardiaca, sanguinamento maggiore e di ogni tipo, rispetto sia a una durata breve che standard.
  • Nei partecipanti con un DES di nuova generazione (n=23.753), la DAPT prolungata ha aumentato il rischio di mortalità per tutte le cause e per sanguinamento, mentre una durata breve del trattamento ha avuto efficacia e sicurezza simile a quella standard, anche nel sottogruppo di pazienti affetti da ACS (n=12.376).

Limiti dello studio

  • Durata di DAPT valutata solo in base al clopidogrel.
  • Non tutti gli studi hanno valutato gli endpoint considerati.

Perché è importante

  • La somministrazione di DAPT (aspirina e un inibitore P2Y12) per 12 mesi è raccomandata in seguito a un PCI per l’impianto di un DES, ma essendo associata a aumento del rischio di sanguinamento, la sua durata è ampiamente dibattuta.
  • Le precedenti metanalisi effettuate sull’argomento non sono conclusive.
  • I risultati suggeriscono che un breve trattamento potrebbe essere indicato per la maggior parte dei pazienti dopo PCI con DES, anche se la durata ottimale dovrebbe tenere conto dei rischi personali di ischemia e sanguinamento.