La digossina aumenta il rischio di morte nei pazienti con fibrillazione atriale


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Messaggi chiave

  • Nei pazienti con fibrillazione atriale (FA) il rischio di morte è associato in modo indipendente con la concentrazione sierica di digossina quando questa è ≥1,2 ng/ml.
  • L’inizio di una terapia con digossina si associa con un alto rischio di mortalità nei pazienti con FA, indipendentemente dall’insufficienza cardiaca.
  • Nei pazienti con FA in trattamento con digossina è opportuno monitorare la concentrazione del farmaco nel sangue e mantenerla inferiore a 1,2 ng/ml.
  • Nei pazienti con FA non trattati con digossina è preferibile evitare di iniziare a utilizzarla e ricorrere ad alternative terapeutiche.

Descrizione dello studio

  • Lo studio ha interessato 17.897 pazienti coinvolti nello studio ARISTOTLE per il confronto tra apixaban e warfarina nella prevenzione di ictus o embolia sistemica nei pazienti con FA.
  • La prima analisi ha riguardato i pazienti in trattamento con digossina alla baseline (n=5.824) confrontati con i pazienti non trattati con digossina.
  • La seconda analisi ha riguardato i pazienti che hanno iniziato la terapia con digossina durante il follow-up (n=873), confrontati con controlli (n=2.337; match per contesto clinico e scompenso cardiaco).
  • Fonti di finanziamento: Duke Clinical Research Institute, Bristol-Myers Squibb, Pfizer, Agency for Healthcare Research and Quality.

 

Risultati principali

  • Pazienti con FA in trattamento con digossina e concentrazione sierica di farmaco
  • Se i livelli di digossina sono 0,9-1,2 ng/ml il rischio aumenta, ma non significativamente (HR 1,16; IC95% 0,87-1,55; P=0,32); al contrario, il rischio è significativamente più alto se i livelli di digossina sono ≥1,2 ng/ml (1,56; 1,20-2,04; P=0,001).
  • Esiste una relazione lineare tra la concentrazione di digossina e la mortalità: il rischio aumenta del 19% per ogni aumento della concentrazione di 0,5 ng/ml (P=0,0001).
  • Rispetto ai controlli, i pazienti con FA che iniziano il trattamento con digossina hanno un rischio più alto di morire (HR corretto 1,78%; IC95% 1,37-2,31; P
  • I risultati sono simili nei pazienti con e senza insufficienza cardiaca.

 

Limiti dello studio

  • Per i pazienti già in trattamento potrebbe esserci un bias di sopravvivenza (chi non avesse tollerato la digossina sarebbe già morto o avrebbe sospeso il trattamento).

 

Perché è importante

  • La digossina è un antiaritmico ancora molto utilizzato, nonostante abbia una ristretta finestra terapeutica e i suoi livelli siano influenzati da interazioni con altri farmaci o comorbidità.