La dieta a restrizione temporale potrebbe ridurre il rischio cardiovascolare dopo un tumore mammario

  • Kirkham AA & al.
  • J Am Coll Cardiol CardioOnc

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • La dieta a restrizione temporale riduce il rischio cardiovascolare delle sopravvissute a un tumore mammario anziane.

Perché è importante

  • Gli autori hanno concluso: “Sono necessarie sperimentazioni randomizzate e controllate per confermare questi risultati e valutare i benefici per la salute, compresi i potenziali risparmi sui costi sanitari e la sicurezza della dieta a restrizione temporale per tempi più lunghi”.

Disegno dello studio

  • Studio di 22 sopravvissute a tumore mammario (età media di 66 anni; indice di massa corporea medio di 31 kg/m2).
  • Il 91% delle partecipanti stava assumendo inibitori dell’aromatasi e tamoxifene al momento dello studio e il 50% è stato sottoposto a radioterapia del lato sinistro.
  • Alle partecipanti è stato consentito di mangiare liberamente tra le 12:00 e le 20:00 nei giorni feriali e in qualsiasi momento durante i fine settimana. Fuori dall’orario stabilito, per il periodo dello studio di 8 settimane era consentito solo bere caffè nero, acqua o tè nero.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • Dopo 8 settimane, il rischio cardiovascolare di Framingham mediano è diminuito dal 10,9% all’8,6% (riduzione relativa [RR] del 15%; P=0,037).
  • L’apporto calorico si è ridotto di 450 kcal (RR del 22%; P<0,001).
  • È stato riportata una diminuzione significativa di:
    • massa grassa corporea totale mediana derivata (RR di -0,9 kg; P=0,046);
    • massa corporea mediana (RR di -1,0 kg; P=0,025);
    • tessuto adiposo viscerale medio derivato dalla risonanza magnetica (RR di -5%; P=0,009).
  • Al basale, 15 partecipanti sono state classificate come non sane dal punto di vista cardiometabolico.
    • Di queste, 8 sono risultate a basso rischio dopo l’intervento di 8 settimane.

Limiti

  • Piccolo studio a gruppo singolo.