La CRT con nivolumab supera il test di sicurezza nell’NSCLC in stadio III

  • Lung Cancer

  • Emily Willingham, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La chemioradioterapia (CRT) con nivolumab come regime di prima linea combinato per il tumore del polmone non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) in stadio III non evidenzia segnali di sicurezza inaspettati nella sperimentazione NICOLAS .
  • La sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) a 1 anno deve essere ancora determinata.

Perché è importante

  • La combinazione CRT e immunoterapia si è rivelata promettente nelle sperimentazioni precliniche.
  • La sperimentazione NICOLAS intendeva risolvere la questione se immunoterapia e CRT concomitanti aumentino la tossicità polmonare.
  • Sono in fase di avvio ampie sperimentazioni della combinazione.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano al momento della pubblicazione era di 13,4 mesi.
  • Eventi avversi (adverse event, AE) più frequenti: anemia, stanchezza, polmonite.
  • La combinazione non ha determinato un aumento degli AE o delle tossicità.
  • Non è stata osservata polmonite di grado 3 o superiore 3 mesi dopo la RT.
  • L’analisi di sicurezza ad interim suggerisce sicurezza e tollerabilità della combinazione CRT-immunoterapia.

Disegno dello studio

  • Gli 82 pazienti inclusi (2 sono deceduti) hanno ricevuto 3 cicli di chemioterapia a base di platino con radioterapia concomitante (66 Gy/33 frazioni); l’assunzione di nivolumab è iniziata assieme alla radioterapia.
  • L’analisi ad interim era il tasso a 3 mesi di polmonite di grado ≥3.
  • Finanziamento: European Thoracic Oncology Platform; Bristol-Myers Squibb.

Limiti

  • Il tasso di mortalità era superiore a quello riportato precedentemente.