La corretta alimentazione delle sopravvissute al tumore mammario per ridurre la mortalità

  • Lee E & al.
  • Int J Environ Res Public Health

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Contesto e punti da ricordare

  • Nel 2020, circa 2,3 milioni di donne in tutto il mondo hanno ricevuto una diagnosi di tumore mammario; nello stesso anno, 685.000 donne sono decedute a causa della malattia.
  • Una diagnosi di tumore mammario può motivare le pazienti a passare a un’alimentazione più sana. Secondo un ampio studio prospettico condotto negli Stati Uniti (l’iniziativa sulla salute delle donne o Women’s Health Initiative), il 28% delle sopravvissute al tumore mammario cambia la propria alimentazione dopo la diagnosi, nella maggioranza dei casi in meglio.
  • La nuova metanalisi qui descritta, che ha esaminato circa 27.000 donne in 8 coorti diverse, indica che l’aderenza a una migliore alimentazione dopo una diagnosi di tumore mammario (ovvero, l’alimentazione post-diagnosi) riduce la mortalità per tutte le cause del 21% e riduce in modo non significativo del 15% la mortalità specifica per il tumore mammario.
  • Le oltre 27.000 donne esaminate avevano 7 diete diverse e solo 2 sono risultate associate a evidenze della massima qualità di un beneficio nell’analisi di sottogruppo: la dieta Approcci alimentari per contrastare l’ipertensione (Diet Approaches to Stop Hypertension, DASH) e le linee guida “piramide alimentare cinese” (Chinese Food Pagoda).

Perché è importante

  • Non esistono indicazioni alimentari specifiche per le sopravvissute al tumore mammario per prevenire la progressione della malattia o la mortalità.
  • Questa metanalisi è la più ampia del genere e la prima a valutare quale tipo di alimentazione potrebbe giovare in modo specifico alle sopravvissute al tumore mammario.
  • I risultati della metanalisi suggeriscono che i medici di base e gli specialisti dovrebbero incoraggiare le pazienti affette da tumore mammario a passare a un’alimentazione sana; la dieta DASH e le linee guida “piramide alimentare cinese” sembrano associate alle migliori evidenze di un beneficio.
  • La dieta DASH è stata sviluppata per prevenire le malattie cardiache e incoraggia un elevato apporto di magnesio, potassio, calcio, fibre e grassi insaturi sani mediante il consumo di cereali, pesce, frutta secca e un apporto limitato di grassi saturi (da carni rosse, carni lavorate e latticini).
  • Le linee guida “piramide alimentare cinese” incoraggiano un maggiore consumo di verdure, frutta, cereali e pesce e un minore consumo di carne e pollame.

Disegno dello studio

  • Metanalisi di 8 coorti che hanno coinvolto 27.346 sopravvissute al tumore mammario identificate dopo una ricerca in 4 database, tra cui Medline, Web of Science e PsycINFO. Le 8 coorti sono state descritte in 11 pubblicazioni.
  • La maggior parte delle pubblicazioni (n=8) era di tipo prospettico e 3 di tipo retrospettivo.
  • La maggioranza delle coorti ha confrontato sopravvissute al tumore mammario, riportando la massima aderenza a un’alimentazione sana rispetto alla minima aderenza alla stessa dieta sana.
  • Gli esiti primari più comuni erano la mortalità per tutte le cause e la mortalità specifica per il tumore mammario.
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • La qualità dell’alimentazione prima della diagnosi non è risultata associata alla mortalità per tutte le cause e alla mortalità specifica per il tumore mammario nelle sopravvissute al tumore mammario.
  • Dopo la diagnosi, le evidenze che una dieta sana riducesse il rischio di recidiva del tumore mammario erano insufficienti.
  • Dopo la diagnosi, un’elevata aderenza (rispetto a una bassa aderenza) a un’alimentazione più sana ha ridotto in modo significativo del 21% la mortalità per tutte le cause (HR=0,79; IC 95%, 0,70–0,89) e ha ridotto in modo non significativo del 15% la mortalità specifica per il tumore mammario (HR=0,85; IC 95%, 0,62–1,18). La non significatività si verifica quando l’intervallo di confidenza (IC) al 95% supera il numero 1.
  • L’analisi di sottogruppo delle singole diete sane ha indicato che la DASH (3 studi) e le linee guida “piramide alimentare cinese” (1 studio) erano associate alle migliori evidenze di beneficio in termini di mortalità.
  • Un’elevata aderenza alla dieta DASH è risultata associata a una mortalità per tutte le cause inferiore del 26% (HR=0,74; IC 95%, 0,64–0,87) e a una mortalità specifica per il tumore mammario inferiore del 21% (HR=0,79; IC 95%, 0,63–0,99).
  • Nell’analisi di sottogruppo un’elevata aderenza alla dieta della “piramide alimentare cinese” è risultata associata a una mortalità per tutte le cause inferiore del 30% (HR=0,70; IC 95%, 0,57–0,87) e a una mortalità specifica per il tumore mammario inferiore del 36% (HR=0,64; IC 95%, 0,49–0,83), tenendo presente che queste prestazioni, per quanto notevoli, si riferiscono a un unico studio.

Limiti

  • Pochi studi sulle diete DASH e della piramide alimentare cinese.
  • Tutti gli studi erano osservazionali. Nessuno studio era randomizzato.