La chemioterapia potrebbe non essere sempre appropriata per i tumori solidi

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Conclusioni

  • I pazienti affetti da tumori solidi in stadio avanzato ricoverati in ospedale per il trattamento chemioterapico presentano un tasso di mortalità più elevato rispetto a quelli affetti da tumori maligni ematologici.

Perché è importante

  • Gli autori concludono che “le decisioni in merito alla chemioterapia in regime di ricovero non devono essere uniformi e devono essere valutate caso per caso”.

Disegno dello studio

  • Uno studio retrospettivo di pazienti ricoverati tra il 2016 e il 2017 per ricevere chemioterapia in regime di ricovero.
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • I pazienti affetti da tumori solidi (P<0,0001), i pazienti più anziani (P=0,004) e quelli con un punteggio della Scala dello stato di validità di Karnofsky ≤50% (P<0,0001) hanno evidenziato una maggiore probabilità di essere ricoverati per complicanze oncologiche.
  • I pazienti affetti da tumori solidi (P=0,006) e quelli con un punteggio della Scala dello stato di validità di Karnofsky ≤50% (P=0,0001) hanno evidenziato una maggiore probabilità di ricevere chemioterapia in regime di ricovero per un’indicazione non urgente rispetto ai pazienti affetti da tumori maligni ematologici.
  • Il tipo di tumore è risultato il fattore correlato a urgenza della chemioterapia in regime di ricovero più importante (OR=0,42; IC 95%, 0,25–0,72; P=0,001).
  • I pazienti affetti da tumori solidi (P=0,0001), i pazienti più anziani (P=0,004) e quelli con un punteggio della Scala dello stato di validità di Karnofsky ≤50% (P=0,0001) hanno evidenziato una probabilità inferiore di rispondere alla chemioterapia.
  • La mortalità a 60 giorni è risultata significativamente maggiore nei pazienti affetti da tumori solidi rispetto ai pazienti affetti da tumori maligni ematologici (P=0,002).

Limiti

  • Studio retrospettivo.