La cardioaspirina aumenta il rischio di emorragie intracraniche


  • Elena Riboldi - Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Tra i soggetti che usano l’aspirina a basse dosi per la prevenzione primaria si verifica un eccesso di emorragie intracraniche (2 casi ogni 1.000 pazienti).
  • Sono particolarmente a rischio di emorragie intracerebrale i soggetti di origine asiatica e quelli con un basso indice di massa corporea.

Descrizione dello studio

  • Una revisione sistematica della letteratura ha permesso di identificare 13 studi randomizzati controllati (134.446 pazienti totali), pubblicati tra il 1966 e il 2018, in cui era stata utilizzata l’aspirina a basso dosaggio (100 mg/die) per la prevenzione primaria ed erano stati registrati gli eventi di emorragia intracranica.
  • Usando un modello a effetti casuali è stato valutato il rischio relativo (RR) di emorragia intracranica nei soggetti trattati con aspirina rispetto ai controlli.
  • Fonti di finanziamento: Ministry of Science and Technology (Taiwan), Chang Gung Memorial Hospital (Taiwan).

Risultati principali

  • L’uso di aspirina a basso dosaggio risulta associato a un aumentato rischio di emorragia intracranica (8 studi; RR 1,37; IC 95% 1,13-1,66).
  • Il rischio relativo di emorragia più alto riguarda le emorragie subdurali ed extradurali (4 studi; RR 1,53; IC 95% 1,08-2,18), mentre è più basso per le emorragie intracerebrali e subaracnoidee.
  • Le caratteristiche del paziente che si associano con un aumentato rischio di emorragia intracerebrale con aspirina a basso dosaggio sono l’origine asiatica e un indice di massa corporea

Limiti dello studio

  • I due studi che hanno arruolato solo soggetti asiatici erano stati condotti in Giappone: i risultati potrebbero non essere generalizzabili ad altre popolazioni asiatiche.

Perché è importante

  • L’utilizzo dell’aspirina a basso dosaggio nella prevenzione secondaria delle patologie cardiovascolari si basa su forti evidenze, mentre l’uso per la prevenzione primaria è controverso.
  • Questo studio mostra che l’aspirina a basso dosaggio in soggetti che non presentano patologie cardiovascolari sintomatiche aumenta il rischio di emorragie intracraniche.
  • I risultati suggeriscono particolare cautela nei soggetti di origine asiatica e negli individui molto magri.