La biopsia è utile per decidere la gestione del carcinoma renale agli stadi iniziali?


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Negli Stati Uniti, tra il 2004 e il 2015, il ricorso alla biopsia nei pazienti con carcinoma a cellule renali allo stadio iniziale è andato aumentando.
  • L'approfondimento diagnostico si associa a un minor ricorso alla chirurgia e a maggiore sorveglianza attiva, soprattutto con l’aumentare di età e comorbidità dei pazienti.
  • La biopsia si associa tuttavia anche a un upstaging del tumore che richiede ulteriori approfondimenti.

Descrizione dello studio

  • Sono stati inclusi 106.258 pazienti con diagnosi di carcinoma a cellule renali T1aN0M0 dal 2004 al 2015 presenti nel National Cancer Data Base.
  • Tramite regressione logistica multivariabile sono state identificati fattori associati in maniera indipendente a una gestione non chirurgica, ad aver ricevuto la biopsia e all'upstaging patologico.
  • Gli effetti marginali sono stati derivati da età e comorbidità.
  • È stata condotta un'analisi di sensibilità nel sottoinsieme di pazienti con gestione non chirurgica (2010-2015) per le associazioni con la sorveglianza attiva.

Risultati principali

  • È stato riscontrato nel tempo un aumento dell’uso di biopsia (da 8,0% a 15,3%) e di gestione non chirurgica (da 11,7% a 15,6%).
  • La biopsia è stata significativamente associata a gestione non chirurgica (OR 4,80 [IC 95% 4,58-5,02], P
  • La probabilità individuale prevista di sottoporsi a gestione non chirurgica variava dal 3% al 92% (mediana del 31,4% in caso di biopsia) e aumentava con età e comorbidità.
  • Il tasso di upstaging (≥pT3a) è stato più alto nei pazienti sottoposti a biopsia rispetto a coloro che non l’hanno ricevuta (5,8% contro 3,3%, P
  • Dopo aggiustamento per diverse variabili, la biopsia è rimasta un predittore statisticamente significativo di upstaging del tumore (OR 1,31 [IC 95% 1,24-1,38], P

Limiti dello studio

  • Lo studio è retrospettivo.
  • Esclusione di patologie benigne.

Perché è importante

  • Prove recenti suggeriscono che molti dei carcinomi a cellule renali sono indolenti e non necessitano di un trattamento chirurgico immediato, specialmente in pazienti più anziani con significative comorbidità.
  • Non era chiaro se la biopsia della massa renale, legata a una serie di problematiche, ha direttamente aiutato a diminuire il ricorso alla chirurgia nei pazienti che non ne traggono beneficio.
  • La biopsia potrebbe aiutare a prendere decisioni sulla gestione dei pazienti, ma, dato i costi e alcuni rischi, dovrebbe essere evitata in quelli per cui non c’è un conflitto decisionale.
  • L’associazione della biopsia con l’upstaging richiede attenzione, anche se non è chiaro se l’aumento osservato sia un risultato delle selezione o se la prognosi possa essere influenzata dalla semina del grasso perirenale rispetto alla vera invasione di quest’ultimo.