L’uso precoce di antiacidi aumenta il rischio di fratture nei bambini


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • L’uso degli inibitori della pompa protonica (PPI), da soli o in combinazione con gli antagonisti del recettore H2 dell’istamina (antiH2), nel primo anno di vita si associa con un aumento del 23-31% nel rischio di fratture durante l’infanzia.
  • Il rischio è più alto se il trattamento è iniziato precocemente o se è prolungato.

 

Descrizione dello studio

  • È stato condotto uno studio retrospettivo su una coorte di bambini nati tra il 2001 e il 2013 che avevano un follow-up ≥2 anni (n=851.631).
  • Sono stati esclusi i bambini con osteogenesi imperfetta, colestasi o soggetti a maltrattamenti.
  • I dati relativi alle prescrizioni sono stati usati per valutare l’esposizione ad antiacidi nel primo anno di vita.
  • Sono stati identificati i bambini andati incontro a fratture dopo il primo anno di vita.
  • Usando un modello di Cox è stato valutato il rischio di fratture; l’analisi è stata corretta per sesso, prematurità, basso peso alla nascita, precedenti fratture, sovrappeso o obesità, uso di farmaci antiepilettici.

 

Risultati principali

  • Dei 97.286 bambini (11%) a cui erano stati prescritti antiacidi nel primo anno di vita, 7.998 (0,9%) avevano ricevuto PPI, 17.710 (2%) antiH2 e 71.578 (8%) la combinazione dei due.
  • L’età alla prima frattura era più bassa per i bambini a cui erano stati prescritti antiacidi (mediana 3,9 contro 4,5 anni).
  • Dopo correzione per potenziali fattori confondenti, il rischio di fratture si associa all’uso di PPI (HR 1,23; IC 95% 1,14-1,31) e all’uso di PPI e antiH2 (HR 1,31; 1,25-1,37), ma non all’uso dei soli antiH2 (HR 1,04; 0,99-1,09).
  • Una più lunga durata di trattamento e un’età più precoce all’avvio della terapia si associano con un aumentato rischio di fratture.

 

Limiti dello studio

  • La prescrizione del farmaco è usata come proxy per l’assunzione.

 

Perché è importante

  • La terapia farmacologica contro l’acidità gastrica viene usata anche nei neonati con reflusso gastroesofageo sintomatico.
  • In base ai risultati dello studio, i benefici derivanti dall’uso dei PPI vanno soppesati con il rischio di fratture durante l’infanzia.
  • Appare raccomandabile usare un solo farmaco e per il minor tempo possibile.
  • Lo studio non stabilisce una reazione causale, perciò in presenza di fratture il pediatra deve valutare tutte le possibili cause, inclusi i maltrattamenti.