L’uso di antibiotici e antiacidi nei primi 2 anni di vita si associa a obesità infantile


  • Roberta Villa — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Le prescrizioni di antibiotici e antiacidi nei primi due anni di vita si associano a una successiva diagnosi di obesità infantile.
  • L’associazione è particolarmente forte per cicli terapeutici più lunghi o con la prescrizione di diverse classi di farmaci

Descrizione dello studio

  • Studio retrospettivo di coorte su 745.555 bambini nati tra il 2006 e il 2013, assistiti dal sistema TRICARE dipendente dal Dipartimento della difesa USA, da cui sono stati esclusi i prematuri, quelli con basso peso alla nascita (una settimana dopo il parto, e quelli di cui non erano disponibili tutti i dati necessari.
  • Sono stati raccolti dati rispetto a qualunque prescrizione di antibiotici, anti H2 o inibitori di pompa protonica (PPI) nei primi 2 anni di vita.
  • Outcome primario: obesità definita come IMC ≥95° centile per sesso ed età, all’ultima misurazione disponibile nel database.

Risultati principali

  • Dei 333.353 bambini che rispondevano ai criteri di inclusione, 241.502 (72,4%) avevano ricevuto almeno un antibiotico, 39.488 (11,8%) un anti H2 e 11.089 (3,3%) un PPI.
  • La prescrizione antibiotica, indipendentemente dalla classe, era associata a un aumento del 26% di obesità negli anni successivi. L’associazione diventava più forte all’aumento del numero di classi di antibiotici prescritti.
  • L’aumento di rischio di obesità associato alla prescrizione di anti H2 e PPI è inferiore, ma aumenta per ogni 30 giorni di trattamento.  

Perché è importante

  • Questo ampio studio conferma i risultati di lavori su campioni più limitati, offrendo spunti per altri studi sul legame tra microbiota e obesità.
  • Identificando un altro fattore di rischio modificabile dell’obesità infantile può contribuire a contrastare il fenomeno.