L'uso degli antibiotici in Italia

  • Antonello Viti De Angelis
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L'uso degli antibiotici in Italia - Rapporto nazionale anno 2017

L’antibiotico-resistenza rappresenta un problema di salute pubblica molto rilevante a livello globale per via dell’elevato impatto epidemiologico sulla popolazione (incremento della morbosità e della mortalità) e dei pesanti oneri sociali ed economici correlati (perdite di vita e di giornate lavorative, prolungamento delle degenze e maggior utilizzo di procedure diagnostiche). Secondo una recente analisi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in molte parti del mondo (Europa, Americhe, Africa, Mediterraneo Orientale, Pacifico Occidentale e Sud-Est Asiatico) sono state registrate prevalenze elevate di resistenza nei batteri che causano infezioni anche comuni, quali la polmonite e le infezioni delle vie urinarie.

Uno studio recente dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) riporta che nel 2015, nei Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, si sono verificati 671.689 casi di infezioni antibiotico-resistenti, a cui sono attribuibili 33.110 decessi, un terzo dei quali si è verificato in Italia, evidenziando la gravità del problema nel nostro Paese.
Dall’indagine risulta inoltre che le infezioni resistenti agli antibiotici sono diffuse in tutte le fasce di popolazione, ma colpiscono in particolare le fasce estreme di età. Il 75% dei casi è dovuto a infezioni correlate all’assistenza sanitaria, e ciò a sostegno della necessità di intervenire con azioni di contrasto soprattutto negli ambienti di cura.

Anche i dati elaborati dai network dell’ECDC, l’European Antimicrobial Resistance Surveillance (EARS-Net) e l’European Surveillance of Antimicrobial Consumption (ESAC- Net), che fanno il punto rispettivamente sulle resistenze e sul consumo degli antimicrobici nell’Unione europea, confermano nell’anno 2017 la gravità della minaccia dell’antibiotico- resistenza per l’Europa, evidenziando la priorità e l’urgenza di misure efficaci e armonizzate.

L’aumento delle resistenze, favorito dal consumo inappropriato e dall’abuso degli antibiotici, può essere contrastato efficacemente solo attraverso un approccio globale - one health - che promuova interventi per l’uso responsabile di questi farmaci in tutti gli ambiti.

Le strategie per prevenire e controllare le resistenze agli antibiotici richiedono un coordinamento a livello europeo e mondiale, ma anche piani nazionali in grado di fronteggiare le specifiche situazioni locali. Per tale ragione, l’Italia si è dotata del primo Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020 che, in coerenza con le indicazioni dell’OMS, prevede tra gli ambiti di intervento la sorveglianza dei consumi degli antibiotici sia nel settore umano che veterinario.

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