L'OMS conta i morti in Ucraina per mancate cure

  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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Nel corso di una conferenza stampa in diretta da Kyiv, Ucraina, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che almeno 3.000 persone sono morte in Ucraina  per l'impossibilità di accedere a trattamenti per malattie croniche.

Non solo: finora l'OMS ha documentato circa 200 attacchi alle strutture sanitarie in Ucraina e gli ospedali attualmente funzionanti sono pochi, ha dichiarato Hans Kluge, direttore dell'ufficio europeo dell'OMS nel corso di un incontro regionale a cui hanno partecipato 53 Stati membri dell'OMS.

"Il 40% delle famiglie ha almeno un elemento bisognoso di cure croniche ormai impossibili da trovare, con il risultato che si stima che ci siano almeno 3.000 morti premature evitabili", ha dichiarato, menzionando esplicitamente malattie come l'HIV/AIDS e il cancro.

Ai primi di maggio, i funzionari dell'OMS hanno dichiarato che stanno raccogliendo prove per un'eventuale indagine sui crimini di guerra in relazione agli attacchi russi a strutture sanitarie, in aperta violazione delle norme etiche. La Russia ha negato le accuse di possibili crimini di guerra e ha anche negato di aver preso di mira i civili durante la guerra.

All'incontro, che si è tenuto a Copenaghen, e a cui hanno partecipato virtualmente in molti, i membri dell'OMS hanno valutato le sanzioni scientifiche contro la Russia, tra cui la possibile chiusura di un importante ufficio regionale a Mosca.

La Russia è membro dell'OMS e si è ovviamente opposta alla risoluzione. "Riteniamo che l'OMS, nell'affrontare la questione della crisi umanitaria in Ucraina, debba essere rigorosamente guidata dalle disposizioni della sua Costituzione, attenersi all'ambito del suo mandato e non politicizzare la cooperazione nel campo dell'assistenza sanitaria", ha dichiarato l'inviato russo Andrey Plutnitsky.

Alcuni, vicerversa, hanno criticato le misure dell'OMS, affermando che non sono abbastanza incisive. "Chiudere l'hub russo dell'ufficioo europeo dell'OMS sembra una mossa mite e blanda. A Putin certo non interesserà" ha detto Lawrence Gostin, professore di legge alla Georgetown University Washington, esperto di questioni giuridiche legate all'operato dell'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite.

I diplomatici hanno dichiarato di aver abbandonato gli sforzi intrapresi per sospendere la Russia dal consiglio esecutivo dell'OMS sulla base di cavilli legali, anche se gli altri Stati membri potrebbero cercare di congelarne i diritti di voto nel corso del mese.