L’NCCN aggiorna le linee guida sulla macroglobulinemia di Waldenström

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Conclusioni

  • Le linee guida aggiornate del National Comprehensive Cancer Network (NCCN) sulla gestione della macroglobulinemia di Waldenström (MW) includono ora zanubrutinib.
  • Altre terapie preferite sono bendamustina più rituximab, bortezomib desametasone e rituximab, ibrutinib più o meno rituximab e rituximab/ciclofosfamide e desametasone.

Perché è importante

  • Zanubrutinib è ora l’agente preferito per il trattamento della MW sintomatica.

Punti salienti

  • La raccomandazione si basa sulla sperimentazione di fase 3, randomizzata, in aperto ASPEN.
  • 201 pazienti affetti da MW recidivante/refrattaria con mutazione di MYD88 sono stati assegnati casualmente a ibrutinib o a zanubrutinib.
  • Nessun paziente ha ottenuto una risposta completa, ma il 28% dei pazienti trattati con zanubrutinib e il 19% dei pazienti trattati con ibrutinib hanno ottenuto una risposta parziale molto buona.
  • I tassi di risposta maggiore sono risultati del 77% con zanubrutinib e del 78% con ibrutinib.
  • Il tasso di assenza di eventi a 12 mesi è risultato del 96% con zanubrutinib rispetto al 72% con ibrutinib.
  • I pazienti nel gruppo trattato con zanubrutinib hanno evidenziato tassi inferiori di fibrillazione atriale, contusioni, diarrea, edema periferico, emorragia, spasmi muscolari, polmonite e interruzioni del trattamento.
  • L’incidenza di neutropenia è risultata maggiore con zanubrutinib; la maggior parte delle infezioni è stata di grado ≤2.