L’NCCN aggiorna le linee guida per il tumore colorettale metastatico

  • Messersmith WA
  • J Natl Compr Canc Netw
  • 01/05/2019

  • Emily Willingham, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • In questo aggiornamento delle linee guida per la gestione del tumore colorettale metastatico (metastatic colorectal cancer, [m]CRC) il National Comprehensive Cancer Network (NCCN) introduce aggiornamenti importanti per i tumori in stadio avanzato con mutazioni di BRAF, l’approvazione di larotrectinib per ampie tipologie tissutali e maggiori informazioni concernenti il test per la sindrome di Lynch.

Perché è importante

  • Si tratta di modifiche introdotte nell’ultimo anno per la gestione di uno dei tumori più comuni a livello mondiale, con sopravvivenza a 5 anni limitata per l’mCRC. 

Principali aggiornamenti

  • Sono caratterizzati 4 sottotipi molecolari di consenso (consensus molecular subtype, CMS, da 1 a 4), associati a differenze in termini di sopravvivenza complessiva (overall survival, OS). 
  • Sono state aggiunte opzioni terapeutiche basate sui bersagli BRAF/MEK e fusione di NTRK (es. approvazione tessuto-agnostica dell’inibitore di NTRK larotrectinib).
  • Le linee guida fanno notare che la positività per mutazioni di BRAF non esclude la sindrome di Lynch.
  • In merito alla sindrome di Lynch, sono raccomandati il test per mutazioni della linea germinale e l’analisi immunoistochimica del sistema di riparazione del mismatch (mismatch repair, MMR) in caso di anamnesi familiare di cancro.
  • Sono stati aggiunti mFOLFOXIRI + panitumumab per l’mCRC in stadio IV non operabile, solo per i tumori del lato sinistro con KRAS/NRAS/BRAF wild-type.
  • Approvati nivolumab ± ipilimumab o pembrolizumab come terapia di seconda e terza linea del CRC con deficit dell’MMR (dMMR)/instabilità microsatellitare-alta (microsatellite instability-high, MSI-H).
  • Nuove opzioni terapeutiche combinate di seconda linea per il CRC con mutazioni di BRAF:
    • dabrafenib + trametinib + cetuximab o panitumumab;
    • encorafenib + binimetinib + cetuximab o panitumumab.