L’insorgenza di fibrillazione atriale dopo la diagnosi di tumore mammario è collegata a una mortalità cardiovascolare più elevata

  • Guha A & al.
  • Eur Heart J

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Secondo un’analisi del database Surveillance, Epidemiology, and End Results (SEER)-Medicare, una nuova diagnosi di fibrillazione atriale (FA) entro 30 giorni dalla diagnosi di tumore mammario nelle donne anziane è collegata a una mortalità cardiovascolare dopo 1 anno 3 volte più alta rispetto a una diagnosi di FA prima dell’insorgenza del tumore mammario.

Perché è importante

  • L’associazione potrebbe essere spiegata da un effetto sistemico del tumore mammario.
  • I risultati suggeriscono di coinvolgere subito il cardiologo in caso di FA di nuova insorgenza dopo una diagnosi di tumore mammario.

Disegno dello studio

  • Analisi del database SEER-Medicare dell’incidenza, dei fattori di rischio e della mortalità della FA in 85.423 donne di età pari o superiore a 66 anni affette da tumore mammario.
  • Finanziamento: NIH; American Heart Association-Robert Wood Johnson Foundation.

Risultati principali

  • La FA di nuova insorgenza 1 anno dopo la diagnosi di tumore mammario è risultata doppia rispetto a quella nei controlli privi di tumori appaiati (HR=1,98; IC 95%, 1,73–2,27).
  • Oltre ai fattori di rischio demografici tradizionali, lo stadio del tumore mammario è risultato fortemente associato all’insorgenza di FA:
    • stadio II rispetto a stadio I, aHR=1,51; IC 95%, 1,37–1,65;
    • stadio III rispetto a stadio I, aHR=2,63; IC 95%, 2,35–2,94;
    • stadio IV rispetto a stadio I, aHR=4,21; IC 95%, 3,74–4,74.
  • La FA di nuova insorgenza entro 30 giorni dalla diagnosi di tumore mammario (rispetto all’insorgenza di FA prima della diagnosi) è risultata associata a una mortalità cardiovascolare dopo 1 anno più elevata (aHR=3,00; IC 95%, 1,28–7,00).

Limiti

  • Esclusione delle donne più giovani in conseguenza dell’uso del database Medicare.