L’influenza aumenta i ricoveri per insufficienza cardiaca ma non per infarto


  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • L'influenza è notoriamente associata a un aumentato rischio di eventi cardiovascolari, ma pochi studi hanno esplorato l'associazione temporale tra attività influenzale e ricoveri ospedalieri, specialmente quelli causati da insufficienza cardiaca (IC) o infarto del miocardio (IM).
  • L'attività influenzale risulta associata a un aumento dei ricoveri dovuti a insufficienza cardiaca in 4 stagioni influenzali, ma non a IM.

 

Descrizione dello studio

  • Si tratta di uno studio di popolazione in cui sono stati valutati i ricoveri di 451.588 adulti di età compresa tra i 35 e gli 84 anni residenti in quattro diverse comunità statunitensi.
  • L’attività influenzale mensile è stata definita come la percentuale delle visite dei pazienti ai medici di primo contatto (in genere medici di famiglia) per malattie simil-influenzali, come riportato dai Centers for Disease Control and Prevention Surveillance Network.

Risultati principali

  • Tra l’ottobre 2010 e il settembre 2014, 2.042 (47,3%) e 1.599 (45,1%) dei pazienti campionati che erano stati ricoverati per IC e IM. Di questi, 2.391 (53,3%) erano donne e 2.013 (57,4%) caucasici.
  • Un aumento assoluto mensile del 5% nell'attività influenzale è risultato associato a un aumento del 24% dei tassi di ospedalizzazione per IC (P
  • L’attività influenzale nei mesi precedenti il ricovero in ospedale non è risultata associata né a IM né a IC.
  • Il modello suggerisce che in un mese con alta attività influenzale, circa il 19% dei ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca potrebbe essere attribuibile all'influenza.

 

Limiti dello studio

  • Non si può fare inferenza a livello di singolo paziente.
  • I risultati non possono essere generalizzati ad altre misure di attività influenzale.
  • Il numero di eventi per strato è limitato.

 

Perché è importante

  • L’associazione con eventi cardiovascolari indica che l’influenza deve essere trattata anche al fine di prevenire i ricoveri per insufficienza cardiaca.
  • Questi dati suggeriscono che l'influenza contribuisca al rischio di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca nella popolazione generale.