L’incidenza globale dei tumori mammari è in aumento

  • Li N & al.
  • J Hematol Oncol
  • 21/12/2019

  • Miriam Davis, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • L’incidenza mondiale dei tumori mammari è aumentata negli ultimi 2 decenni (1990–2017), specialmente nei Paesi con reddito più basso.
  • Il tasso di decessi è diminuito nello stesso periodo, specialmente nei Paesi con reddito più alto, come quelli in Europa occidentale, ma non nei Paesi con reddito da medio a basso.

Perché è importante

  • I tumori mammari sono la principale causa di morte a causa del cancro nelle donne e i più onerosi in termini di anni di vita corretti per la disabilità (disability-adjusted life years, DALY).

Disegno dello studio

  • Analisi dei dati riguardanti i tumori mammari dello studio Carico globale di malattia (Global Burden of Disease, GBD) in 195 Paesi e territori.
  • Il GBD è una collaborazione che utilizza tutti i dati epidemiologici disponibili.
  • Tutti i dati sono stati stratificati in base a 5 quintili dell’indice di sviluppo sociale (social development index, SDI; alto, medio-alto, medio, medio-basso e basso).
  • Finanziamento: National Natural Science Foundation of China.

Risultati principali

  • L’incidenza mondiale dei tumori mammari è aumentata a 1.960.681 casi nel 2017, con incidenza standardizzata in base all’età (aumento del numero di casi×103 da 878,7 nel 1990 a 1.960,7 nel 2017).
    • L’incidenza era massima nei quintili superiori dell’SDI, tuttavia l’incremento più significativo è stato osservato nei quintili inferiori.
  • Il tasso mondiale di decessi è diminuito dell’11,66%.
    • Tutti i quintili di SDI più alti hanno evidenziato una riduzione, mentre si osservano aumenti nei Paesi con SDI medio (10,59%), SDI medio-basso (24,10%) e SDI basso (26,93%).
  • L’alcol è risultato il principale fattore contribuente per i DALY (9,43%), seguito dall’IMC (4,61%).

Limiti

  • Eterogeneità tra le fonti dei dati.