L’ESMO aggiorna le linee guida per il tumore del pancreas

  • European Society for Medical Oncology

  • Jim Kling
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • L’European Society for Medical Oncology (ESMO) ha pubblicato un aggiornamento delle proprie Linee guida per la pratica clinica del 2015 concernenti il trattamento, la diagnosi e il follow-up del tumore del pancreas.

Perché è importante

Punti chiave

  • La sperimentazione ESPAC-4 (n=732) ha evidenziato una migliore sopravvivenza libera da recidiva (HR: 0,86; P=0,082) e sopravvivenza complessiva (overall survival, OS; HR: 0,82; P=0,032) con la combinazione gemcitabina+capecitabina rispetto a gemcitabina in monoterapia.
  • La sperimentazione PRODIGE 24/CCTG PA.6 ha evidenziato una migliore sopravvivenza libera da malattia (disease-free survival, DFS; HR: 0,59; IC 95%: 0,47–0,74) e OS (HR; 0,66; IC 95%: 0,49–0,89) con (m)FOLFIRINOX modificato rispetto a gemcitabina in monoterapia, con maggiore tossicità di grado 3–4.
  • Dopo resezione del pancreas, nel caso di pazienti selezionati in buone condizioni fisiche, mFOLFIRINOX dovrebbe essere la prima scelta per la terapia adiuvante. Questa raccomandazione si basa sugli esiti in termini di sopravvivenza e sul profilo di tossicità della terapia.
  • La combinazione gemcitabina/capecitabina rappresenta un’alternativa per i pazienti fragili, cioè pazienti di età >70 anni o con uno stato di validità secondo l’Eastern Cooperative Oncology Group di 2. È disponibile anche per i pazienti che presentano controindicazioni ai farmaci utilizzati nel regime FOLFIRINOX.
  • La gemcitabina in monoterapia deve essere utilizzata solo in pazienti fragili.