L’esecuzione di ecografie prenatali correla con lo sviluppo di disordini dello spettro autistico?


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Messaggi chiave

  • Le ecografie ricevute durante l’intera gestazione non differiscono per numero e durata tra bambini che hanno sviluppato disturbi dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorders, ASD), bambini con ritardi dello sviluppo non-ASD (RnASD) e bambini con sviluppo tipico.
  • La profondità di penetrazione degli ultrasuoni delle scansioni effettuate nei bambini con ASD nel 1° trimestre è significativamente più alta di quella dei bambini con sviluppo tipico o con RnASD.
  • La profondità di penetrazione degli ultrasuoni delle scansioni effettuate nei bambini con ASD nel 2° trimestre è significativamente più alta di quella dei bambini con sviluppo tipico.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio caso-controllo ha identificato in modo retrospettivo 107 bambini nati tra il 2006 e il 2014 (gestazione>37 settimane) che hanno sviluppato ASD e selezionato (match per sesso, data di nascita ed età materna) 104 controlli con RnASD e 209 controlli con sviluppo tipico.
  • L’esposizione agli ultrasuoni è stata quantificata analizzando: numero e durata delle scansioni, durata dell’esposizione, forza media (profondità, frequenza di immagini, indice meccanico e indice termico), esecuzione di Doppler in 3D o 4D.
  • L’analisi è stata corretta per sesso, età gestazionale alla nascita ed età materna.
  • Fonte di finanziamento: Department of Pediatrics at Boston Medical Center.

 

Risultati principali

  • Durante tutta la gravidanza, il gruppo ASD ha ricevuto in media 5,9 ecografie (IC95% 5,2-6,6), il gruppo RnASD 6,1 (IC95% 5,4-6,8) e il gruppo controllo 6,3 (IC95% 5,8-6,8).
  • La durata totale di esposizione agli ultrasuoni è stata in media di 3.128 secondi (IC95% 2.808-3.449) nel gruppo ASD, 3.319 secondi nel gruppo RnASD e 3.508 nel gruppo controllo.
  • Considerando tutta la durata della gravidanza, non emergono differenze tra i gruppi per gli altri parametri analizzati.
  • Rispetto al gruppo controllo, il gruppo ASD ha avuto una minore esposizione agli ultrasuoni durante il 1° trimestre (290 contro 406 secondi) e durante il 2° trimestre (1.688 contro 2.011 secondi).
  • Rispetto al gruppo RnASD, il gruppo ASD ha avuto una maggiore profondità di penetrazione degli ultrasuoni nel 1° trimestre (12,5 cm contro 11,6 cm).
  • Rispetto al gruppo con sviluppo tipico, il gruppo ASD ha avuto una maggiore profondità di penetrazione degli ultrasuoni nel 1° trimestre (12,5 cm contro 11,6 cm) e nel 2° trimestre (12,9 cm contro 12,5 cm).

 

Limiti dello studio

  • È uno studio retrospettivo; non sono stati inclusi i bambini prematuri, ad alto rischio di ASD.

 

Perché è importante

  • La prevalenza dei disturbi dello spettro autistico è andata aumentando, così come è aumentato il ricorso ad ecografie prenatali con strumenti molto più potenti che in passato.
  • Studi sugli animali hanno mostrato che gli ultrasuoni influenzano negativamente la differenziazione e la migrazione dei neuroni, anche a causa dell’ipertermia che viene generata.
  • L’Associazione dei Ginecologi ed Ostetrici Americani raccomanda l’esecuzione di 1-2 ecografie per una gravidanza a basso rischio, dichiarando che: “Non si può assumere che l’energia rilasciata dagli ultrasuoni al feto sia completamente innocua”.
  • Questo studio non ha evidenziato differenze significative tra l’esposizione agli ultrasuoni dei bambini con ASD e quelli con sviluppo tipico, a parte una maggiore profondità di penetrazione degli ultrasuoni nel 1° trimestre.
  • Questa osservazione necessita di conferme da parte di studi non retrospettivi che prendano in considerazione vari fattori confondenti (es. il fumo che è un fattore di rischio di ASD).